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scheda
esplicativa
Cos’è La Corte Penale Internazionale?
La Corte Penale Internazionale
(CPI) è un tribunale internazionale permanente che avrà sede all’Aja,
e porterà in giudizio gli individui che siano riconosciuti
responsabili dei più gravi crimini internazionali: crimini di guerra,
crimini contro l’umanità e genocidio.
Chi potrà essere
può in giudizio di fronte alla CPI?
Qualsiasi individuo,
indipendentemente dalla sua carica o posizione militare o
istituzionale. Un individuo può essere processato dalla CPI solo nel
caso in cui i tribunali nazionali non siano in grado di procedere
autonomamente.
In che modo un
individuo può essere condotto a giudizio di fronte alla CPI?
Tramite investigazione o
procedimento da parte di uno stato membro della CPI (uno stato che ne
abbia ratificato lo Statuto);
oppure
Il Procuratore della CPI potrà iniziare
un’investigazione qualora riceva informazioni attendibili che crimini
sotto la giurisdizione della Corte siano stati commessi;
oppure
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni
Unite può presentare casi alla CPI.
La Corte chiederà ai paesi coinvolti di
arrestare e consegnare gli incriminati.
Quali sono i
diritti degli accusati?
Lo Statuto di Roma contiene
una ampia lista dei diritti dell’accusato, tra i quali:
-
presunzione di innocenza;
-
diritto alla difesa;
-
diritto a presentare prove;
-
diritto a rimanere in silenzio;
-
diritto a che la colpevolezza venga
provata oltre ogni ragionevole dubbio
Quali pene prevede la CPI?
A seconda della gravità del crimine
commesso, la CPI può:
-
comminare una pena detentiva fino a 30
anni;
-
in casi eccezionalmente gravi,
comminare la detenzione a vita;
-
imporre sanzioni pecuniarie;
-
ordinare la confisca dei beni.
La CPI non prevede tra le pene
comminabili la pena di morte. La pena più severa è 30 anni di
reclusione, mentre l’ergastolo è previsto solo in casi di estrema
gravità del crimine e delle circostanze individuali dell’accusato
(articolo 77).
Lo Statuto prevede la costituzione di un
Fondo Fiduciario, nel quale vengano trasferite le proprietà e il
denaro raccolto attraverso sanzioni e confische, a beneficio delle
vittime dei crimini sotto la giurisdizione della Corte.
Come sono
protette le vittime e i testimoni?
La CPI è dotata di una Unità
Vittime e Testimoni alla quale è specificamente demandato di fornire
il supporto necessario e la protezione alle vittime e ai testimoni.
In che cosa differisce la CPI dalla Corte Internazionale di Giustizia
o da altri esistenti tribunali internazionali?
La Corte Internazionale di
Giustizia è un organo delle Nazioni Unite e si occupa di dispute tra
stati. La CPI non è un organo delle Nazioni Unite e potrà giudicare
solo gli individui.
In che modo
tribunali nazionali e CPI possono collaborare?
Ogni paese continua ad avere
il diritto e la responsabilità di perseguire gravi crimini
internazionali. La CPI subentra solo se i tribunali nazionali non
abbiano la volontà o la possibilità di perseguire il crimine stesso.
Qual è il ruolo
del Consiglio di Sicurezza dell’ONU?
Lo Statuto attribuisce due
funzioni importanti al Consiglio di Sicurezza.
Quella principale è conseguente a quanto detta il Capitolo VII della
Carta delle Nazioni Unite:
-
il Consiglio di Sicurezza può chiedere
alla Corte di investigare e perseguire crimini anche in assenza
della ratifica o del consenso da parte dello Stato nel cui
territorio il crimine è stato commesso, o dello Stato i cui
connazionali siano sospettati di aver commesso crimini sotto la
giurisdizione della CPI (Articolo 13).
Le
norme che governano i poteri del Consiglio di Sicurezza riguardo ai
casi che cadono sotto la competenza della Corte, sono più complicate:
L’articolo 16 dello Statuto di Roma
prevede che un investigazione o un procedimento possa essere sospeso
per un periodo di 12 mesi. Le norme che concernono la sospensione di
procedimenti prevedono delle garanzie nei confronti di eventuali abusi
di questa prerogativa da parte del Consiglio di Sicurezza. Infatti,
tale sospensione deve essere richiesta all’unanimità dai membri
permanenti del Consiglio. Il termine di 12 mesi può essere rinnovato,
ma il rinnovo richiede una ulteriore decisione unanime da parte dei
cinque membri permanenti del Consiglio. |