EMMA BONINO - Official WebSite

   

LA CAMPAGNA

Il Parlamento europeo ha invitato la comunità internazionale a sostenere apertamente le donne afghane l’8 marzo dell’anno prossimo. In risposta a questo appello, la commissaria europea Emma Bonino, responsabile delle questioni umanitarie, si è impegnata personalmente a sostenere la campagna intitolata "Un fiore per le donne di Kabul".

La campagna, che culminerà con la Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 1998, mira a mobilitare l’opinione pubblica internazionale sul problema dei diritti negati alle donne di Kabul. Essa intende esprimere la solidarietà mondiale nei confronti di queste donne, che simboleggiano la lotta femminile in corso in tutto il mondo per far rispettare i diritti, la dignità e la libertà di scelta delle donne. Ciò dovrebbe indurre i membri delle Nazioni Unite a fare pressioni, a loro volta, sulle fazioni in guerra in Afghanistan, e in particolare sul regime talibano, affinché siano ripristinati i diritti umani di base e si permetta di distribuire gli aiuti umanitari senza discriminazioni, in conformità della Carta delle Nazioni Unite e delle altre convenzioni internazionali pertinenti.

Le donne afghane fuggite dal paese, i gruppi femminili, le associazioni per i diritti umani e le altre organizzazioni competenti dell’Unione europea e di tutto il mondo dovranno contribuire al successo della campagna con le loro idee e con i loro interventi. Ogni paese definirà le modalità esatte della campagna in seno a comitati organizzativi specifici.

L’Ufficio umanitario della Comunità europea (ECHO), che si è impegnato a sensibilizzare la popolazione alla crisi umanitaria in Afghanistan, può fornire il materiale necessario per dare alla campagna un "look" coerente, in particolare bozzetti per i manifesti, opuscoli e spot televisivi.

La campagna inserirà nella Giornata della donna del 1998 un problema scottante, che dovrebbe interessare le donne di tutto il mondo come, del resto, tutti coloro che attribuiscono valore ai diritti umani.

"Un fiore per le donne di Kabul" è un’espressione di solidarietà. Ora come ora, noi siamo l’unica speranza di queste donne.

 


- WebSite Info