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CONFERENZA ONU SU AMBIENTE E SVILUPPO:
L'APPELLO SOLENNE DI RIO
SOMMARIO:
Il testo dell'appello rivolto da un gruppo di parlamentari e
personalità della cultura ai capi di stato e di governo convenuti a
Rio de Janeiro per la conferenza su ambiente e sviluppo delle Nazioni
Unite (5-7 giugno 1992). Si chiede che siano completate, dotate di
strumenti precisi di applicazione e di controllo e firmate
solennemente le tre Convenzioni sul clima, la biodiversità e le
foreste che costituiscono il cuore dell'appuntamento di Rio: "che
nessuno si inganni: senza questi impegni, nulla potrà essere
intrapreso davvero nei prossimi anni e questa grande occasione sarà
dispersa, forse per sempre". L'appello è stato presentato alla
riunione "Parliamentary Earth Summit" promossa dal Parlamento
brasiliano a Rio de Janeiro e a quella dell'Interparlamentare
Mondiale.
Noi sottoscritti, parlamentari e autorità spirituali di tutti i
popoli della terra, riuniti a Rio de Janeiro dal 5 al 7 giugno 1992,
diversi per razza, cultura, convinzioni spirituali e filosofiche, ma
uniti dall'intenzione di fare quanto in nostro potere per preservare
la terra, difenderla dalla minaccia incombente che pesa su di essa e
consegnarla come l'abbiamo ricevuta alle generazioni future, ci
appelliamo solennemente a voi, capi di Stato e di governo che
converrete a Rio, affinchè la straordinaria attesa che sulle vostre
deliberazioni è riposta in ogni angolo del globo, non si trasformi in
disillusione e sconfitta.
1) Occorre innanzitutto, perchè ciò non avvenga, proclamare e sancire
il diritto a vivere in un "safe, healthy and clean environment", e il
diritto allo sviluppo come diritti inalienabili della persona umana, e
occorre che questo diritto sia parte integrante del Patto
Internazionale sui diritti civili e politici.
2) Occorre inoltre che si adotti la Carta dei diritti della Terra,
come patrimonio comune dell'umanità, che si sanciscano e si osservino
i suoi principi affinchè vengano trasmessi a coloro che l'abiteranno
dopo di noi.
3) Occorre che tutto sia messo in opera perchè non vadano dispersi gli
sforzi compiuti negli ultimi tre anni da tanti uomini e donne di buona
volontà, rappresentanti di governi, di organizzazioni volontarie di
cittadini, dei popoli indigeni di tutti coloro che hanno a cuore il
futuro del nostro pianeta e dei suoi abitanti, e che quindi siano
completate, dotate di strumenti precisi di applicazione e di controllo
e firmate solennemente le tre Convenzioni sul clima, la biodiversità e
le foreste che costituiscono il cuore dell'appuntamento di Rio; che
nessuno si inganni: senza questi impegni, nulla potrà essere
intrapreso davvero nei prossimi anni e questa grande occasione sarà
dispersa, forse per sempre.
4) Occorre che un sistema specifico di monitoraggio e di controllo
degli impegni assunti e di quelli derivanti dagli accordi conclusi sia
ufficialmente istituito e dotato degli elementi essenziali per
svolgere il suo compito ovunque nel mondo.
5) Occorre che tutti i governi, a cominciare da quelli dei paesi più
ricchi, si impegnino - anche con iniziative autonome di anticipazione
- per la riduzione entro l'anno 2000 delle emissioni di CO2 ai livelli
del 1990.
6) Occorre, per ridurre le emissioni, diminuire i consumi e creare
risorse da destinare allo sviluppo del terzo mondo, applicare una
tassa sull'energia pari a 3 dollari al barile di petrolio equivalente
che dovrà salire a 10 entro il 2000.
7) Occorre che sia solennemente determinato che l'obiettivo del
raggiungimento dello 0,7% del PNL in aiuto pubblico allo sviluppo
rappresenta la condizione irrinunciabile per l'avvio di una concreta
politica planetaria di salvezza della terra; e che vengano
conseguentemente fissati impegni precisi per la sua realizzazione.
8) Occorre che tutti i governi si impegnino a fornire ai propri popoli
la massima informazione ed il massimo aiuto-anche con misure educative
- perchè la scelta di mettere al mondo figli sia veramente una scelta
d'amore e di responsabilità, avendo presenti le condizioni del
pianeta, le sue risorse e la compatibilità con la sopravvivenza dei
popoli
9) Occorre, infine, che i paesi industrializzati compiano il massimo
sforzo affichè modifichino i loro modelli di vita e di consumi tenendo
conto della salvaguardia dell'ambiente e della giustizia sociale a
livello globale Ci appelliamo dunque a Voi, a nome dei popoli dai
quali abbiamo ricevuto fiducia ed onori, a tutti ed a ciascuno di voi,
affinchè tutto ciò sia conquistato e non consumato per sempre;
l'umanità tutt'intera attende che ciascuno di voi faccia il proprio
dovere.
Deputati
Emma Bonino Gruppo federalista europeo Maurizio Balocchi
Segretario Gruppo parlamentare Lega Nord Gianni Mattioli Gruppo verde
Vito Napoli Democrazia Cristiana Francesco Rutelli Presidente del
gruppo verde Sauro Turroni Gruppo verde Senatori Cesare Golfari
Democrazia Cristiana Achille Cutrera Partito Socialista Elios Andreini
PDS Antonio Rastrelli MSI Vorfolomeev Vladimir Presidente commissione
ecologia Soviet Supremo repubblica di Russia Soon Se-il Presidente
della commissione esteri - Korea Park Junbyung Capodelegazione
parlamentare - Korea D.J. Kwidini Ministro - Zimbabwe Fabio Feldmann
Brasile- deputato Deputato - Israele Nayla Rene Moawad Deputata -
Libano Joao Leiva " Brasile Isabel Castro " Portogallo Riccardo Moraes
Deputato Brasile Ignacio Arruda Dep. Brasile Susanna Heschel Comunità
Ebraica USA Alexander Langer Parlamento Europeo Gerard Onesta " " Réné
Conan " " Yves Fremion " " Maria Santos " " Marian Caspers Merk
Bubdestag Germania Miriam Wyman Dep. Canada Jhon Bernander " Norway
Anne Aakervik " " Ole Lovig Simonsen " Denmark Hazel Henderses
Scrittore -USA N.P.Jain dep. India Blanca Esponda Dep. Mexico Emilio
Becerra " " Nana Apeadu Ghana Hermann Gnaegi Panama David Ennals Lord
U.K. |