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DICHIARAZIONE DI SANA’A SULLA
DEMOCRAZIA, I DIRITTI UMANI E IL RUOLO DELLA CORTE PENALE
INTERNAZIONALE
La Conferenza
Regionale Inter-governativa di Sana’a sulla Democrazia, i Diritti
Umani ed il Ruolo della Corte Penale Internazionale composta dalle
Delegazioni governative e parlamentari di tutto il mondo arabo e dai
paesi africani ed asiatici limitrofi, organizzata dal Governo dello
Yemen e dall'Organizzazione Non Governativa “Non c’è Pace Senza
Giustizia, ha visto la presenza di 820 partecipanti provenienti da 52
paesi e dai rappresentanti delle organizzazioni regionali ed
internazionali, così come dei rappresentanti della società civile e
dei partiti politici;
La Conferenza è stata l’occasione per creare un forum che ha riunito i
rappresentanti dei governi, dei parlamenti e degli enti legislativi al
fine di discutere di temi relativi alla democrazia e ai diritti
dell'uomo, al ruolo della società civile, allo stato di diritto e
circa la Corte Penale Internazionale, in un dialogo aperto che facesse
fare passi avanti al concetto di democrazia e alla tutela dei diritti
umani nel mondo arabo e nei paesi circostanti e sottolineasse i
risultati raggiunti nella regione in quelle aree, che stanno emergendo
dalle loro realtà sociali e culturali e dalle loro pratiche politiche
tradizionali;
Nel corso di due giorni di discussioni fruttuose e profonde tra i
partecipanti sui tempi specifici, sono stati trattati come elementi
inseparabili per raggiungere un consenso comune le questioni sullo
stato di diritto, sulla democrazia e sui diritti umani ed è stato
fatto uno sforzo per raggiungere un sentire comune sulle loro
dimensioni, la loro interdipendenza e le loro ripercussioni;
Le delegazioni dichiarano con la presente di aver raggiunto i seguenti
principi:
a) La democrazia ed i diritti dell'uomo, che hanno le proprie origini
nella fede e nella cultura, sono interdipendenti ed inseparabili;
b) La diversità culturale e religiosa sono il nucleo centrale dei
diritti umani, che dovrebbero essere trattati in uno spirito di
comprensione nell'applicazione dei principi democratici e dei diritti
dell'uomo democratici, questa diversità non dovrebbe essere un motivo
di confronto o di disaccordi, ma dovrebbe essere un’occasione di
dialogo e di comprensione fra le religioni e le culture;
c) I sistemi democratici proteggono i diritti e gli interessi di
ciascuno senza discriminazioni, in particolare tutelano i diritti e
gli interessi dei gruppi più vulnerabili e svantaggiati;
d) La democrazia si realizza non soltanto attraverso le istituzioni e
le leggi, ma con la pratica reale dei principi democratici, che
dovrebbero essere misurati attraverso una reale implementazione di
questi principi, di queste norme, di questi standard e di questi
valori ed attraverso un reale avanzamento dei diritti umani;
e) I principi fondamentali dei sistemi democratici si riflettono nelle
legislature periodicamente elette, che rappresentano i cittadini in
maniera appropriata ed assicurano loro una completa partecipazione,
negli organi esecutivi che sono responsabili ed impegnati a garantire
un corretto governo ed in un ordinamento giudiziario indipendente che
garantisca giusti processi e protegga le libertà individuali. Tali
principi sono i garanti del buon governo teso ad assicurare il
rispetto dei diritti umani;
f) Gli sforzi miranti a creare forum di discussione e di dialogo
devono essere incoraggiati al fine di potersi scambiare idee,
esperienze e specifiche competenze e per promuovere la partecipazione
e lo sviluppo politico e democratico fra i paesi partecipanti;
g) La pratica della democrazia e dei diritti umani e l’incremento
della loro comprensione richiedono il superamento delle minacce
potenziali alla forma e alla sostanza della democrazia, compresa
l'occupazione straniera, gli squilibri nella partecipazione al sistema
internazionale della giustizia, la concentrazione e l’abuso di potere,
l’amministrazione civile inefficace ed non verificabile, la povertà,
la formazione inadeguata, la corruzione, i crimini così come sanciti
dal diritto internazionale e la discriminazione;
h) L’effettiva applicazione dello stato di diritto è vitale per
proteggere la democrazia e i diritti umani e rappresenta il fondamento
per un’indipendenza giuridica e per l’applicazione della separazione
dei poteri;
i) Una stampa libera ed indipendente è essenziale per la promozione e
la protezione della democrazia e dei diritti umani. Il pluralismo dei
mezzi di comunicazione e la loro privatizzazione sono basilari al fine
di contribuire alla disseminazione dell’informazione sui diritti
umani, di agevolare la partecipazione di un pubblico informato, di
promuovere la tolleranza e di contribuire alla responsabilità del
governo. I mezzi di comunicazione dovrebbero contribuire in maniera
efficace e responsabile al rafforzamento della democrazia e a
diffondere la conoscenza dei diritti umani;
j) Un governo democratico adeguato ed il rispetto dei diritti umani
richiedono una società civile ben organizzata, vibrante, responsabile,
che lavora senza impedimenti ed un quadro giuridico all'interno del
quale la società civile può operare in uno spirito di collaborazione e
di partecipazione; la società civile dovrebbe svolgere un ruolo
responsabile anche in ambito legale e dei principi dei diritti
dell'uomo e della democrazia;
k) Il settore privato è un partner fondamentale per il rafforzamento
delle fondamenta della democrazia e dei diritti umani; esso ha la
responsabilità di lavorare con i governi e con la società civile per
incentivare il progresso;
l) Gli sviluppi nelle relazioni internazionali, l’aumento
dell’interesse internazionale circa il tema dei diritti umani e dello
stato di diritti e i seri sforzi per cercare di fermare le violazioni
alle leggi internazionali richiedono che le istituzioni giuridiche
internazionali più forti perseguano coloro che hanno commesso crimini
punibili dalle leggi internazionali, nel pieno rispetto delle garanzie
di processi giusti e nel pieno rispetto dei diritti degli accusati.
I partecipanti quindi sono d’accordo nel:
1. Lavorare seriamente per adempiere pienamente ai principi sopra
elencati;
2. Rafforzare e proteggere i diritti umani, inclusi i diritti
fondamentali delle persone di esprimere i loro punti di vista e di
professare i loro credi religiosi e la loro identità etnica;
3. L’occupazione è contraria al diritto internazionale e ai diritti
umani basilari; dovrà esserci la fine dell’occupazione dei territori
arabi e di tutti i territori sacri islamici e cristiani, così come la
fine delle violazioni dei diritti umani, in particolare in Palestina,
dovranno essere assicurati i diritti civili e politici dei
palestinesi, incluso il loro diritto all’autodeterminazione e il loro
diritto al ritorno in accordo con le risoluzioni internazionali;
4. Rafforzare il ruolo delle donne e la loro partecipazione, nel
proteggerle da tutte le forme di sfruttamento e dalla diminuzione dei
loro diritti;
5. Stabilire un sistema giudiziario corretto ed indipendente e
separare i poteri;
6. Assicurare l’eguaglianza davanti alla legge, una uguale protezione
secondo al legge e fornire garanzie di svolgere processi giusti;
7. Sostenere gli sforzi per uno sviluppo sostenibile, che sono
necessari per costruire e rafforzare la democrazia, incluse le
istituzioni democratiche facenti capo allo Stato, e per promuovere e
proteggere i diritti umani;
8. Rafforzare il ruolo delle istituzioni giuridiche internazionali,
quali elementi importanti per la promozione del rispetto delle leggi
internazionali e delle leggi a tutela dei diritti umani, inclusa la
Corte Penale Internazionale;
9. Rafforzare la democrazia, il pluralismo e la costituzione di
organismi legislativi regolarmente eletti che rappresentino il volere
popolare e siano la corretta rappresentazione di tutti i settori della
società;
10.Lavorare per fissare le modalità future comuni di consultazione e
cooperazione democratiche, incluse la società civile e l'istituzione
di un Forum di Dialogo Democratico Arabo quale strumento per la
promozione del dialogo fra attori vari, per il rafforzamento della
democrazia, dei diritti umani e delle libertà civili, in particolare
la libertà di opinione e di espressione e rafforzare la collaborazione
tra le pubbliche autorità e la società civile.
Sana’a, 12 gennaio 2004. |