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UNA INIZIATIVA DEL PARTITO RADICALE CONTRO LA PENA DI MORTE NEL MONDO

SOMMARIO: L'articolo illustra la campagna del Partito Radicale a sostegno del tribunale penale internazionale e di una moratoria universale delle esecuzioni capitali. Riferisce dell'operazione New York New York, per informare l'opinione pubblica americana sulle lotte del Partito. Invita i lettori a contribuire economicamente all'operazione. (Emma Bonino su L'Opinione del 18 ottobre 1994)

UNA INIZIATIVA DEL PARTITO RADICALE CONTRO LA PENA DI MORTE NEL MONDO


In questi giorni abbiamo lanciato un'operazione di raccolta fondi. Si chiama "New York New York" ed ha come obiettivo quello di far sì che ci sia informazione su due obiettivi di giustizia e di diritto internazionale. Creare la Corte Penale Permanente e arrivare ad una sospensione universale delle esecuzioni capitali. Dal 24 ottobre al 3 novembre prossimi, infatti, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite discuterà dell'istituzione della Corte Penale Permanente. E' questo un appuntamento decisivo per tutti coloro che in questi anni si sono impegnati nel perseguire l'obiettivo di una nuova giurisdizione internazionale: un Tribunale Penale Permanente che possa giudicare i reati contro l'umanità, dovunque vengano commessi, e punire i responsabili. L'importanza della creazione di questa Corte è presto detta: nei confronti del "piu' grande genocidio del secolo", quello ruandese, attualmente non esiste alcuno strumento di diritto internazionale che consenta la punizione dei responsabili e che costituisca anche da deterrente nei confronti di casi analoghi. E così quasi due milioni di persone possono essere giustiziate, senza che i reati possano essere accertati e i colpevoli giudicati. Accadrà diversamente per i reati commessi nel territorio dell'ex Jugoslavia dal 1991 ad oggi. Gli autori degli stupri di massa, di violenze di ogni tipo e di atti contrari al senso di umanità, a qualsiasi nazionalità appartengano, potranno essere giudicati. La creazione del Tribunale ad hoc - rispetto alla quale il Partito Radicale si è impegnato con grande determinazione - ha segnato certamente una diversa attitudine della Comunità internazionale rispetto al concetto stesso di giustizia e di diritto internazionale in grado di dare una nuova possibilità alla pace. Occorre ora compiere un grande salto di qualità e creare un organo permanente di giustizia internazionale. Molti Governi ne hanno compreso l'importanza. Altri, come ad esempio quello statunitense, sembrano voler, invece, ritardare l'istituzione della Corte. E' necessario, per questo, far sì che ci sia la più ampia pressione da parte dell'opinione pubblica internazionale per conseguire quest'obiettivo ed è necessario crearla soprattutto negli Stati Unite. Per questo sono ormai centinaia i parlamentari, gli uomini di cultura, dell'arte, della scienza, i semplici cittadini che stanno sottoscrivendo l'appello diffuso dal Partito Radicale: perché l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in questa sessione, approvi una Risoluzione che convochi, per il 1995, la Conferenza Internazionale istitutiva della Corte Penale Internazionale. Ma a tutto questo bisogna dare risalto, informazione. Come farlo? Vogliamo pubblicare sul New York Times, in coincidenza con la discussione a cui anch'io prendero' parte su incarico del Governo italiano all'interno della VI Commissione delle Nazioni Unite, l'appello e le adesioni per la creazione della Corte Penale Permanente. Vogliamo far sì che ci sia la possibilità di costituire una delegazione di parlamentari e personalità di vari paesi che incontrino il Presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu. Vogliamo, insomma, fare in modo che quest'appuntamento non passi sotto silenzio e non prevalgano le resistenze e le posizioni contrarie all'immediata decisione di istituire quest'organismo di giustizia internazionale. Ma per farlo occorrono diverse migliaia di dollari. E già sono in molti i cittadini che stanno dando il loro contributo economico "comprando" ciascuno la possibilità che in quei giorni ci sia informazione così come nel momento in cui si discuterà della moratoria delle esecuzioni capitali. Perchè entri nel Palazzo di Vetro dell'Onu, nella Casa Bianca e arrivi all'opinione pubblica americana l'appello a non lasciare impuniti gli orrendi crimini commessi contro l'umanità in qualsiasi parte del mondo siano commessi, in ogni caso senza pena di morte. Per questo invito i lettori dell'Opinione ad aderire a questa campagna e ad inviare ciascuno il proprio contributo telefonando al 689791 di Roma. Dopo oltre quarant'anni di discussione, forse sarete d'accordo, è giunto il momento di creare una nuova giurisdizione internazionale.

 


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