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1975
Erano gli anni delle battaglie del movimento radicale per i diritti
civili, anni in cui il CISA (Centro per l’informazione sulla
sterilizzazione e l’aborto) aveva aperto in Italia diverse cliniche
clandestine dove si aiutava ad abortire, attraverso la forma non
invasiva del metodo Karman, le donne che non avevano di che pagare -
sotto banco - i “cucchiai d’oro” in Italia, né le cliniche di Lugano e
Londra. Emma Bonino, militante del C.I.S.A, si autoconsegna per
procurato aborto e andando volontariamente in carcere - dopo un
periodo di latitanza – diventa uno dei protagonisti della campagna per
la legalizzazione dell’aborto, innescata dal Partito Radicale. Si
batte contro la “legge-truffa”, ispirata da un compromesso DC-PCI che
ha il preciso obiettivo di evitare il referendum e prevede misure che
negano il senso di responsabilità individuale della donna.
Il
1976 è l’anno in cui il Partito
Radicale, decidendo per la prima volta nella sua ventennale storia
politica di presentare proprie liste alle elezioni legislative,
candida donne capolista in tutte le circoscrizioni per la Camera. Emma
Bonino viene eletta a 28 anni a Montecitorio insieme a Marco Pannella,
Adele Faccio e Mauro Mellini. Dal
marzo 1977 al 1981 è protagonista
della campagna contro la scelta nucleare civile. Lanciata dal Partito
Radicale con un appello a pagamento sulle maggiori testate nazionali,
la campagna chiedeva che i cittadini italiani venissero adeguatamente
informati su una scelta che riguardava la vita di tutti e ipotecava
quella delle generazioni future. La campagna referendaria manca
l’obiettivo del voto popolare (malgrado l’adesione di 700.000
cittadini, infatti, il quesito non supera il giudizio di ammissibilità
dalla Corte costituzionale) ma riesce ugualmente a bloccare e
sconfiggere la svolta nucleare italiana. 1979 Anno internazionale del
fanciullo. L’UNICEF pubblica un rapporto secondo cui, entro l’anno,
moriranno 40 milioni di persone, di cui il 40% bambini. Marco Pannella
lancia la “campagna contro lo sterminio per fame nel sud del mondo”
che propone un intervento straordinario governativo dei paesi ricchi
“per salvare subito 5 milioni di vite”.
1981 Emma Bonino é fra le
personalità che riescono a mobilitare 113 Premi Nobel firmatari
dell’appello radicale contro lo sterminio per fame e contribuisce a
fondare l’associazione Food and Disarmement International, nata per
coordinare le attività e le iniziative d’informazione internazionale
su questo fronte.
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