sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 novembre 2018 
LunMarMerGioVenSabDom
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

GOVERNO, LETTA HA SCIOLTO LA RISERVA. 21 MINISTRI

Repubblica.it - 27 aprile 2013

E' nato alle cinque della sera il governo di Enrico Letta, quando il segretario generale del Quirinale - Donato Marra - ha annunciato: "Il presidente incaricato ha sciolto la riserva". Qualche istante dopo, nella sala stampa del Colle, è arrivato il neopremier. Nessun segno particolare di emozione nella voce, Enrico Letta ha presentato la sua futura squadra. Al ministero dell'Interno Angelino Alfano, che sarà anche vicepremier. All'economia Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Bankitalia. Agli Esteri Emma Bonino, fino a qualche giorno fa candidata anche alla presidenza della Repubblica. Alla Difesa andrà Mario Mauro, di Scelta civica. Alla Giustizia - casella delicatissima - Annamaria Cancellieri. Agli affari europei, riconfermato, Enzo Moavero. Agli Affari regionali Graziano Delrio (Pd), attuale presidente dell'Anci. Maurizio Lupi - Pdl, area Comunione e Liberazione - alle Infrastrutture. Enrico Giovannini - presidente dell'Istat - al Lavoro. Alla Coesione territoriale Carlo Trigilia, sociologo e professore a Firenze. Ai Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini. Alle Pari opportunità Iosefa Idem, pluricampionessa olimpica nella canoa, eletta nel Partito democratico. Alla Semplificazione va Giampiero D'Alia, segretario regionale dell'Udc in Sicilia e vicecapogruppo di Scelta civica alla Camera. Allo Sviluppo economico Flavio Zanonato (Pd), sindaco di Padova. Alle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, deputato Pdl, avvocato, 38 anni, il cui matrimonio con il Pd Francesco Boccia è stato uno dei fatti eventi politico-sentimentali della scorsa legislatura. All'Università e ricerca Mariachiara Carrozza, professoressa alla Scuola superiore Sant'anna di Pisa. Alla Salute Beatrice Lorenzin, Pdl, in politica fin dagli esordi di Forza Italia, con il movimento giovanile del partito. E poi Gaetano Quagliariello - uno dei saggi scelti da Napolitano - andrà agli Affari costituzionali. Andrea Orlando, giovane turco del Pd, sarà ministro dell'ambiente. Cecile Kyenge (Pd) - di origine congolese - è il nuovo ministro dell'Integrazione (foto). Ai Beni culturali Massimo Bray, direttore editoriale Treccani e deputato Pd. Infine Filippo Patroni Griffi, ministro

uscente della Pubblica amministrazione, è il nuovo sottosegretario alla presidenza del consiglio.

"Sono soddisfatto per la squadra che siamo riusciti a comporre - ha detto Enrico Letta - per il record della presenza femminile e per il ringiovanimento della compagine". Le donne in effetti sono sette. Tra i 21 ministri, nove vanno al Pd, 5 al Pdl, 3 a Scelta civica. Ma soprattutto - e questo sembra essere il vero tratto distintivo dell'esecutivo - non ci sono esponenti divisivi, cioè difficilmente accettabili dagli altri partner della strana coalizione.

Subito dopo Letta, ha parlato Giorgio Napolitano, minimizzando il ruolo svolto dal Quirinale: "Il presidente incaricato Enrico Letta - ha detto - è stato l'artefice della nascita di questo governo, io solo ho assecondato il suo sforzo. Da questo esecutivo arrivano novità, freschezza e competenza. Ora auspico la massima coesione". E poi: "Non c'è bisogno di alcuna formula speciale per definire questo governo: è un governo politico, formato nella cornice istituzionale e secondo la prassi della nostra Costituzione e della nostra cultura parlamentare". Il via libera al governo, in realtà, è avvenuto dopo oltre un'ora di colloquio proprio tra Napolitano e Letta, al Quirinale. Un faccia a faccia decisivo per sciogliere gli ultimi nodi.

La mattinata di incontri. La giornata di Enrico Letta √® cominciata presto, con l'obiettivo appunto di chiudere la partita in giornata. Il primo appuntamento √® stato con Pier Luigi Bersani, per cercare una soluzione in grado di tenere compatto il Pd. E dal segretario uscente √® arrivato un avvertimento per il Pdl: "Il governo non si fa a tutti i costi''. Insomma, il partito di Berlusconi non deve provare ad alzare troppo la posta. Subito dopo il premier incaricato ha visto Silvio Berlusconi, accompagnato da Angelino Alfano e Gianni Letta. E proprio il segretario del Pdl ha chiarito che dal suo partito non c'√® alcun veto a Massimo D'Alema: "Dai giornali le solite mistificazioni. Dal Popolo della Libert√† nessun veto a Massimo D'Alema perch√© non √® nostra abitudine ingerire in casa altrui. Non si utilizzi il Pdl come pretesto''. Aprire a D'Alema ha per il Pdl un doppio significato: far saltare i possibili no nei confronti dei big di via dell'Umilt√† e attribuire al campo democratico le possibili obiezioni a un incarico per l'ex premier, in corsa per la Farnesina. Al termine dell'incontro, Berlusconi √® apparso pi√Ļ che fiducioso: "Credo che Letta giurer√† gi√† stasera". Ed ha annunciato: "Io non sar√≤ ministro". Lo stesso Cavaliere, dopo l'incontro con il premier incaricato, √® stato a palazzo Chigi per parlare con Monti.





Comunicati su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]

Rassegna Stampa su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info