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ANCHE L'ONU SARA' ALL'ESPOSIZIONE

Il Sole 24 Ore - 15 novembre 2013

L'organizzazione aderisce alla manifestazione: le sue agenzie (Fao, Ifad e Pam) presenti trasversalmente nei Padiglioni

di Marzio Bartoloni

A 532 giorni dall'apertura dell'Expo arriva anche l'endorsement ufficiale delle Nazioni Unite che ieri hanno firmato il contratto di partecipazione all'esposizione universale di Milano. L'Onu - attraverso le sue tre agenzie con sede a Roma (Fao, Ifad e Pam) - saranno presenti non con un padiglione dedicato, ma in maniera trasversale all'interno del sito espositivo condividendo tema e strategia di un evento che sarà nel segno della lotta alla fame. «Per noi era davvero una partnership molto richiesta e sono contenta che abbiano risposto tutte le agenzie e in modo così entusiasta», ha spiegato ieri il ministro degli Esteri, Emma Bonino, che si è augurata anche che l'Expo non sia ricordato «per grattacieli e architetture, ma per le idee», offrendo anche un'occasione per dare più spazio al «sapere e ai sapori al femminile» (ieri è stato presentato anche il progetto «WeWomen for Expo», network di dorme di tutto il mondo per il diritto al cibo e a un futuro sostenibile). Alla firma dell'accordo tra Eduardo Rojas-Briales, commissario generale dell'ONU per Expo 2015, e Giuseppe Sala, commissario unico delegato del governo italiano erano presenti anche il direttore generale della Fao, Jose Graziano da Silva, quello dell'Ifad, Kanayo Nwanze e Claudia von Roehl direttrice della Divisione partenariato con i governi del Pam. In particolare le tre agenzie svilupperanno contenuti specifici per il padiglione zero e gli spazi tematici e organizzeranno eventi ad hoc legati al tema dell'Expo che riguarda appunto la nutrizione e le politiche sostenibili. Ieri Sala ha ricordato che finora sono 135 i Paesi e tre le organizzazioni internazionali, tra cui l'ONU, che hanno confermato la partecipazione a Expo: «Un numero che supera il nostro obiettivo di 130 partecipanti». E ha ufficialmente lanciato il bando internazionale per l'identificazione di «best practices» per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza alimentare. Cinque gli ambiti prioritari cui dovranno far riferimento le attività candidate a diventare modelli nell'Expo di Milano: gestione delle risorse naturali, miglioramento della qualità dei prodotti alimentari, dinamiche socio-economiche e mercati globali, sviluppo delle comunità rurali e di modelli di consumo sostenibile. Le proposte potranno essere presentate fino al 30 aprile 204 da enti, agenzie pubbliche, organizzazioni intergovernative e agenzie internazionali, reti, Ong, associazioni, fondazioni pubbliche e private, imprese, enti di ricerca e organismi accademici e partnership pubblico-private. Sarà una giuria internazionale a valutarle e a selezionarne quindici (tre per ogni categoria) che potranno contare su una grande visibilità con spazi e installazioni dedicate nel padiglione zero, oltre all'organizzazione di convegni e workshop, la realizzazione di materiali e strumenti di promozione e la loro archiviazione nella piattaforma del programma «Feeding Knowledge».





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