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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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IL GRAN NEGOZIATORE ZARIF A ROMA: "L'INTESA SUL NUCLEARE E' POSSIBILE"

Il Corriere della Sera - 20 novembre 2013

di Paolo Valentino

C'├Ę una ┬źvera possibilit├á┬╗ di giungere a un'intesa sul nucleare iraniano nel round negoziale che si apre stamane a Ginevra. Il capo della diplomazia persiana, Mohammad Javad Zarif, ├Ę arrivato sul Lemano ┬źdeciso a ripartire con un accordo┬╗, anche se si rende conto che ┬źbisogna esser cauti e prudenti┬╗, perch├ę la questione della futura capacit├á atomica dell'Iran ┬źnon pu├▓ essere risolta in due o tre incontri┬╗ e un esito positivo sarebbe soltanto ┬źl'inizio di un lungo processo┬╗. Zarif ha incontrato ieri a Roma il ministro degli Esteri Emma Bonino, a conferma del ruolo di primo piano che Teheran riconosce all'Italia nella grande partita diplomatica in corso sul Medio Oriente. Sono stati, con le parole di Zarif, ┬źcolloqui seri e utili┬╗, su tutti i temi pi├╣ caldi: oltre al dossier nucleare, la Siria, l'Afghanistan, i diritti umani, fino alle implicazioni del doppio attentato suicida di ieri a Beirut, che l'inviato di Teheran ha definito ┬źun grave segnale d'allarme per tutti noi┬╗. Alla vigilia degli incontri ginevrini con i Paesi del gruppo 5+1 (i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU pi├╣ la Germania) il ministro iraniano si ├Ę detto convinto che esistano ┬źtutte le premesse perch├ę il dialogo sia coronato da successo, a condizione che ci sia la volont├á politica e che la soluzione sia fondata sul rispetto reciproco e sui diritti di tutte le parti┬╗. Ma Zarif ha anche accusato Israele di voler ┬źsilurare┬╗ la trattativa e di ┬źnon essere interessata┬╗ a una soluzione. Fonti dell'ambasciata israeliana a Roma avevano definito ieri ┬źprematura┬╗ la visita del ministro sciita, che ha risposto piccato: ┬źNon accettiamo interferenze. Lavoriamo per promuovere dialogo e comprensione a livello internazionale ed ├Ę strano che alcuni trovino┬á difficile questo tentativo. Perch├ę Israele non vuole una soluzione al problema?┬╗. Sul tema, in conferenza stampa, si ├Ę espressa anche Emma Bonino: ┬źLe risposte a problemi seri vengono da dialoghi prudenti - ha detto il ministro italiano - ma senza preclusioni di sorta. Sono amica di Israele da sempre e la mia posizione ├Ę condivisa dal governo di cui faccio parte, ma questo non mi impedisce di avere dialoghi seri con altri interlocutori importanti per i dossier caldi di quella regione┬╗. Sull'attentato libanese, che ha causato almeno 23 morti (tra cui un cittadino iraniano) e pi├╣ di 140 feriti, Zarif ha detto che ci sono tutte le ragioni per essere preoccupati: ┬źL'estremismo non pu├▓ essere contenuto in un solo Paese: quando vediamo la tensione salire in Siria, non ├Ę possibile circoscriverla. L'attentato dimostra che queste forze prendono piede nella regione┬╗. Ma il ministro ha dovuto fare qualche capriola, per giustificare le accuse lanciate da un portavoce del suo governo, che ha messo Israele tra i possibili mandanti dell'attacco di Beirut: ┬źAbbiamo ragioni per essere sospettosi, perch├ę ogni loro movimento mira a creare tensione┬╗. Al capitolo Siria, ├Ę toccato a Emma Bonino rilanciare l'idea di includere Teheran nella futura conferenza di pace, che dovrebbe essere convocata a Ginevra entro la fine di quest'anno: ┬źL'Iran deve essere parte della soluzione essendo parte del problema. Se si vuole sul serio un processo di pace e una transizione, chiunque abbia un interesse nella partita va responsabilizzato┬╗. Nei colloqui riservati, Zarif ha rivelato a Bonino che sulla Siria l'Iran si ├Ę gi├á attivato, aprendo un canale discreto con alcuni Paesi confinanti sui temi umanitari dei profughi e degli aiuti . Si ├Ę parlato anche di diritti umani. E qui la nostra diplomazia segna un punto importante, visto che Zarif si ├Ę impegnato con il nostro ministro degli Esteri a riportare in vita il dialogo, sia a livello europeo sia nei rapporti con l'Italia, cui sta particolarmente a cuore la moratoria sulla pena di morte. A fine mese un diplomatico italiano sar├á in missione a Teheran. Concludendo la conferenza stampa, Zarif ha detto che le relazioni tra Italia e Iran ┬źaffondano le radici nella storia┬╗ e che ┬źnon ci sono limiti alla collaborazione tra i nostri due Paesi per la pace e la sicurezza nella nostra regione e nel mondo┬╗, ma anche in ambito bilaterale ┬źquando verranno eliminati i problemi degli ultimi anni┬╗.





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