
Ansa - 18 giugno 2004
Emma Bonino ha vinto l''Open Society Prize' per il 2004. Il premio viene attribuito ogni anno a personalita' che si sono distinte nel perseguimento degli ideali di una societa' aperta e in passato lo hanno ricevuto, tra gli altri, anche Karl Popper (nel 1994) e Vaclav Havel (nel 1999). La parlamentare europea dei Radicali lo ha ricevuto ieri nella capitale magiara dal miliardario americano George Soros alla presenza di Mark Malloch Brown, amministratore dell'United Nations Development Programme (UNDP). Il premio, come si legge nella motivazione, e' stato consegnato alla Bonino ''in riconoscimento per il suo contributo sostanziale agli ideali di una 'societa' aperta' di cui ha dato prova nel corso di una prestigiosa carriera di militante ed attivista politica svolta all'insegna della nonviolenza attiva''. Nella motivazione si cita inoltre il suo ''impegno contro ogni discriminazione in particolare nei confronti delle donne, nei comportamenti sessuali e nell'esercizio delle liberta' religiose''. La Bonino, nel ringraziare l'Open Society Institute, ha ricordato la richiesta di espulsione del Partito Radicale Transnazionale dal Comitato Economico e Sociale dell'Onu. ''Paradossalmente - ha detto - le motivazioni con le quali mi e' stato conferito il premio sono le stesse con le quali alcuni paesi di stampo autoritario come Cina, Costa D'Avorio, Cuba, Federazione Russa, Iran, Pakistan, Sudan, Vietnam e Zimbabwe hanno chiesto l'espulsione del Partito Radicale Transnazionale: per il suo impegno contro ogni discriminazione, in particolare nei confronti delle donne, e per il rispetto delle liberta' religiose ovunque...''.