Il Corriere della Sera (Ed. Milano) - 9 giugno 2009
Tra i non eletti al parlamento europeo c'è chi, a Milano, può vantare più voti di Umberto Bossi e di Antonio Di Pietro. Parliamo della radicale Emma Bonino. L'ex commissario europeo sotto la Madonnina ha collezionato 13.577 preferenze. Duemila più del senatur, cinquemila più del leader dell'Italia dei Valori. Nonostante il 5,45 per cento dei voti ottenuti dai Radicali a Milano - che poi, in valori assoluti, significa 34 mila sostenitori rastrellati nella città del Duomo - il partito non ha superato la soglia di sbarramento del 4 per cento. E così ad Emma Bonino resta solo la soddisfazione del consenso. A Milano, infatti, la lista guidata insieme con Marco Pannella si è dimostrata il quinto partito. I Radicali si sono fermati dietro all'Italia dei Valori ma hanno superato l'Unione di Centro e le due liste della sinistra radicale (Rifondazione e Sinistra e Libertà ). In più il partito è cresciuto di oltre un punto percentuale rispetto alle consultazione europee del 2004.
Tra i non eletti a cui va reso l'onore delle armi anche due nomi della sinistra. Vittorio Agnoletto per Rifondazione Comunista ha conquistato 4.134 preferenze mentre il leader di Sinistra e Libertà , Nicky Vendola, è arrivato a 4.692 voti. Sempre in lista con Rifondazione anche l'astronoma Margherita Hack che ha ottenuto 2.815 voti.