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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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UN AFFRONTO ALLA COSTITUZIONE SANARE SOLO BADANTI E COLF

L'Unità - 8 luglio 2009 In Italia 360 mila clandestini vivono e lavorano nel limbo. Sarebbe discriminatorio decidere in base al lavoro che fanno: bisogna occuparsi di tutti e non creare discriminazioni di Susanna Turco Che cosa ha detto La Russa?». Ha avanzato, onorevole Bonino, una mediazione per affrontare gli effetti del reato di clandestinità. Visto che Giovanardi vuole regolarizzare colf e badanti che già lavorano in Italia, e la Lega no, propone di "restringere il campo alle sole badanti che si occupano di anziani ultrasettantenni". «In pratica occuparsi del suocero mai, magari del figlio sì?». In pratica. Siamo già alle sottospecie di discriminazione, eh? Ma bene». Emma Bonino, radicale, vicepresidente del Senato, è persona seria che non difetta d'ironia. Così, pur avendo già pronta una serissima proposta di legge per regolarizzare quanti hanno già fatto domanda per un permesso di soggiorno - in modo non incorrano nel reato di clandestinità contenuto nel ddl sicurezza non le sfugge il lato irresistibilmente comico del governativo dibattito su chi regolarizzare e chi no tra tutti gli immigrati clandestini che pure da noi vivono e lavorano. Allora, Bonino, riassumo. C'è Giovanardi che si batte per colf e badanti. C'è Calderoli che di sanatoria non vuoi sentir parlare. Poi Maroni... Il problema è che la legalità da noi è un optional. Il senso de "la legge è uguale per tutti" sembra aver perso l'orientamento. Io credo invece che l'elemento di fondo di qualunque politica sia la legalità, lo stato di diritto, la Costituzione... In pratica? In pratica, c'è la Bossi -Fini che regola gli ingressi degli extracomunitari e, ricordo, i rumeni sono cittadini europei. In base a quella legge, nel 2007 740 mila persone hanno fatto la fila e depositato la loro richiesta di permesso di soggiorno, peraltro in violazione alla legge medesima visto che in teoria la fila avrebbero dovuto farla i loro datori di lavoro, e loro stare invece a Manila, Lima eccetera». Bene. Di questi 740 mila presunti fantasmi, presenze che tutti abbiamo fatto finta di non vedere, 170 mila hanno ottenuto il nulla osta - dopo una trafila in totale violazione della legge - 80 mila no. Gli altri sono rimasti nel limbo. Quanti? Considerando il decreto flussi del 2008, 360 mila persone. Nel limbo. Né dentro, né fuori. Beh, con l'entrata in vigore del ddl sicurezza, questa grida manzoniana che tra le altre delizie contiene il reato di clandestinità, passeranno in fretta all'inferno. Dice Maroni che non c'è problema: la legge non è retroattiva. E ci mancherebbe altro! Il problema però è che il reato, secondo questo ddl, si applica non solo a chi entra ma anche a chi ha già i piedi sul territorio italiano. Dunque? Quei 360 mila diventano criminali, e con loro anche i 360 mila italiani che gli danno lavoro. Bel risultato. Per nostra maggior sicurezza, si crea una massa di fuorilegge. Calderoli dice che si tratta in gran parte di prostitute. Ma, scusi, lui che ne sa?. Giovanardi... Dice che la nostra utilità sociale riguarda colf e badanti. Perché edili e pizzaioli sono meno utili. Ironizza? Dico che non si può discriminare qualcuno per il mestiere che si fa, lo dice pure Onida. È incostituzionale, oltreché ingiusto. Beh, certo, siamo alla scoperta dell'acqua calda... No, scusi, siamo alla frutta. Ci sono una valanga di clandestine che, pur di non rischiare l'espulsione, non escono più di casa, lo sa?. La Russa dice che nessuno «si metterà a dare la caccia alle colf». Dire che la legge non si applicherà non è una consolazione. Soluzione? Ragionarci insieme. Chiamiamola regolarizzazione, se non sanatoria, ma troviamo una soluzione. Un decreto flussi, un emendamento al decretone omnibus, una legge. Preferenze? Che non si faccia un rimedio peggiore del male, una ulteriore discriminazione. Anche perché la impugnerà la Consulta.




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