Il Messaggero - 4 febbraio 2010
Bisogna fare saltare la commistione fra sanità e politica. La ricetta di Emma Bonino, che deve comunque fare i conti con una realtà non facile da governare, è stata illustrata ieri pomeriggio, nel corso di un dibattito al Policlinico Umberto 1, con il direttore generale. Ubaldo Montaguti, e il rettore della Sapienza. Luigi Frati. Il Policlinico Umberto I è il perno di tante eccellenze della sanità laziale ma anche il simbolo dei suoi mali Emma Bonino: «Una soluzione miracolo per la sanità del Lazio non esiste, se non in un cambiamento radicale di metodo. Si deve rompere il vincolo tra politica e gestione della sanità. In tanti anni c`è stata una commistione politica-managerialità che è finita in corto circuito. Non vi propongo la rivoluzione. Ma la convocazione, se sarò eletta, degli stati generali della salute entro tre mesi. Possiamo uscire da questa situazione rendendo i cittadini consapevoli». A proposito del debito regionale, lo spettro che inseguirà chiunque diventerà il nuovo presi dente della Regione: «Le azioni di fondo sono state avviate ma siamo lungi da essere in una situazione rosea. Va fatta nel Lazio una grande operazione verità e trasparenza. Su un bilancio di 18 miliardi, 12 sono relativi alla sanità, ma a fronte di questa spesa non c`è soddisfazione da parte degli utenti. E` importante la trasparenza nelle procedure, per esempio nella nomina dei vertici delle Asl, i cui curricula andrebbero pubblicati su internet». Ieri mattina. con una nota. Emma Bonino ha parlato anche di Acea. Ha spiegato: «La decisione di Alemanno di accelerare sulla privatizzazione di Acea, in queste condizioni di opacità. è doppiamente sbagliata: nei tempi e nei modi. Oltre a essere viziata da un grave difetto di trasparenza, la vendita del patrimonio pubblico di Acca. quando il titolo è ai minimi storici, rischia di trasformarsi in una maxisvendita a danno dello stesso Comune e, soprattutto, dei cittadini romani». Dura la risposta del presidente della Commissione lavori pubblici del Comune, Giovanni Quarzo (Pdl): « L`opposizione continua ad alimentare un polverone polemico circa una serie di presunte decisioni su Acea che tuttavia ancora non sono state prese nè dall`amministrazione comunale nè dal management della municipalizzata». Giordano Tredicine, vicecapogruppo del Pdl: «Il centrosinistra preferisce gettare fumo negli occhi ai cittadini pur di farsi propaganda».