febbraio 2012 
LunMarMerGioVenSabDom
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Interventi audiovideo di Emma Bonino (da RadioRadicale.it) »

GLI ELETTORI PER FORTUNA LO SANNO: CE NE FOSSERO, IN ITALIA, DI EMME BONINO

Vanity Fair - 6 febbraio 2010 di Daria Bignardi Giuliano Ferrara si è svegliato dal suo torpore post batosta elettorale. Da amica dei suoi cani, mi fa tanto piacere: era ora, sentivamo la sua mancanza. Mi fa meno piacere vederlo ringalluzzito contro qualcuno, invece che a favore di qualcosa. In questo caso, il direttore del Foglio si è svegliato per attaccare Emma Bonino, una delle personalità più esperte e concrete che la politica italiana abbia mai espresso, perché si è presa la grana di candidarsi alla presidenza della Regione Lazio. Emma Bonino è colpevole, agli occhi di Giuliano Ferrara, di essere un' "abortista", per via della sua campagna di trent'anni fa a favore della legge 194, una legge che, come tutti sanno, ha contribuito a salvare migliaia di donne da uno squallido destino fatto di mammane e aborti clandestini. C'è bisogno di ripetere, qui e ora, che l'aborto è un lutto e che nessuna donna se lo augura? Non c'è bisogno. Siamo nel 2010, a trentadue anni dopo quella legge sappiamo tutte e tutti che l'aborto è un male estremo necessario, al quale ricorrere solo in casi in cui la vita del nascituro o della madre siano compromesse, per motivi psicologici, biologici o sociali. Punto. Eppure, ecco sbucare tante anime belle (e noi che aborriamo i dietrologi non citeremo né prenderemo in considerazione i legami economici e politici degli editori dei giornali più ferocemente schierati contro Emma Bonino) che si permettono di crocifiggere una come la Bonino a causa di quella legge, dolorosa e necessaria, di trent'anni fa. Con quale serietà e responsabilità la Bonino si sia sempre posta al servizio del bene comune lo sanno anche tanti cattolici, che, così come tanti anni fa votarono a favore del referendum sull'aborto, credo non si faranno condizionare oggi da questi attacchi alla persona Emma Bonino. Mi sembra che la questione nel Lazio sarà squisitamente politica, e che vincerà la destra o la sinistra (e la destra nel Lazio ha certamente molte chance) a secondo del vento elettorale. Difficilmente gli elettori si faranno influenzare dalle polemiche impiantate dai detrattori di Bonino: immagino che i laziali voteranno la persona, ma soprattutto lo schieramento, come è normale che sia e come di questi tempi è inevitabile. Renata Polverini è persona piacevole e accorta, sindacalista e politica nata. Gli elettori di destra voteranno più volentieri lei di tanti bolsi parrucconi: averla scelta è stata una buona mossa. Ma Emma Bonino, lei, lei è di un'altra razza, la razza dei fuoriclasse della politica. La razza degli incorruttibili, degli abili, dei forti, dei concreti, degli esperti, degli audaci. Ce ne fossero, in italia, di emme bonino.




Comunicati su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]

Rassegna Stampa su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info