SELEZIONE RASSEGNA STAMPA
SUONERA’ EMMA LA SVEGLIA AL PD?
La Repubblica - 8 febbraio 2010
di Mario Pirani
Quando Emma Bonino si presentò alle elezioni del Lazio, rompendo l`incantesimo delle trattative inconcludenti per cercare un candidato che non si trovava, scrissi che quel gesto, se raccolto con un sussulto di fantasia, avrebbe potuto aiutare gli elettori di centro sinistra a recuperare un senso di identità che era andato via via smarrendosi.
Mi basavo su due precedenti, storicamente assai più rilevanti, che avevano in comune l`essersi rivelati praticabili dopo una specie di "precipitazione chimica", una "contaminazione" tra un personaggio esterno, eterodosso, e un partito stremato dalle sconfitte subite o indebolito dalla caduta della sua spinta propulsiva.
Il primo episodio si riferisce al rapporto tra Mitterrand e il partito socialista francese. All’inizio degli anni Settanta questo partito ridotto al lumicino, stracciato da De Gaulle, compromesso dalla guerra d’Algeria, tallonato a sinistra dai comunisti non raccoglieva ormai più dei 6-7% dei voti. Si susseguirono vani tentativi di rilancio, fino al congresso di Epinay, dove vennero chiamati al capezzale del morituro anche gruppetti e circoli radicali, post sessantottini ed altri. Il personaggio esterno più noto era l’ex ministro radicale, François Mitterrand che, avvantaggiato dalla generale debolezza della coalizione, si offrì come federatore e futuro candidato alle elezioni presidenziali.
Sconfisse la vecchia nomenclatura socialista, trasformò il partito in "partito del candidato", funzionale al presidenzialismo e al combinato disposto tra "effetto presidenziale" e "effetto maggioritario", e dieci anni dopo, il 10maggio 1981, vinse le presidenziali.
Il partito socialista, completamente trasformato dalla sua "contaminazione", governerà a lungo. L’altro episodio l’ho vissuto personalmente. Nel 1976 Altiero Spinelli che frequentavo quasi quotidianamente, stava per scadere da commissario della Comunità europea, dove era stato nominato da Nenni, ministro degli Esteri del centro sinistra.
Avrebbe voluto continuare la sua battaglia per una Europa diversa ma si stava rassegnando a ritirarsi ormai a vita privata per accudire la moglie inferma. In quei giorni ricevette una telefonata da Antonio Giolitti che gli proponeva a nome del Psi di correre come sindaco alle elezioni di Roma, ma la carica non gli interessava. «E se ti offrissero un altro trampolino per l`Europa? Nel ‘79 ci saranno le elezioni dirette per Strasburgo e, nel frattempo, a maggio, si svolgeranno quelle nazionali. Cosa ne dici?», buttai lì quasi per caso. «Allora sarebbe diverso», rispose. Conoscevo un solo personaggio, non socialista ma comunista, Giorgio Amendola, in grado di capire e raccogliere un messaggio del genere. Gli telefonai. Mancavano tre giorni alla presentazione delle candidature. Berlinguer dette ordine di rivoluzionare l`ordine dei capilista a Roma e Torino per lasciare spazio ad un reprobo che era stato cacciato dal partito nel 1937 e che si era inventato quel sospetto federalismo europeo. A quei tempi i comunisti si erano semi convertiti all`Europa, ma ogni tanto ci ripensavano (voteranno ancora contro il Sistema monetario europeo e contro gli euromissili, invisi all’Urss). Ma la ventata di europeismo che Spinelli riuscì negli anni di Strasburgo ad infondergli sono alla fine risultati decisivi. Il paragone con la Bonino, sia chiaro, non vuol essere storico ma "chimico". Se il Pd seguiterà a tormentarsi su se medesimo, a dilaniarsi in ridicole contese interne, a perdere tempo (a50 giorni dal voto non ha ancora scelto i candidati e neppure gli scrutatori, non ha stampato un manifesto o indetto un comizio) presto chiuderà bottega per fine esercizio. Gli resta una grande opportunità : dal popolo che è corso a votare Vendola a quello che si affolla alle prime apparizioni di Emma Bonino, emana una autentica passione.
Forse un "innesto" esterno ridarà linfa al Pd. Se ne faccia " contaminare", accantoni pretese e povere gelosie. Persino la "gioiosa macchina da guerra" potrebbe ripartire.
BONINO, NUOVI ALLEATI: OGGI L’INTESA CON RIFONDAZIONE E PDCI
Il Messaggero - 8 febbraio 2010
di Mauro Evangelisti
Ore 16.30. sede del comitato di via Ripense 4: Emma Bonino allunga la lista dei partiti che la sostengono. Oggi pomeriggio sarà presentato l’accordo sottoscritto con la Federazione della Sinistra (Prc. Pdci, Socialismo 2000) al termine di un lungo confronto.
L’intesa è imperniata su alcuni punti programmatici: opposizione al nucleare. attenzione al lavoro. trasparenza. Spiega Loredana Fraleone della Federazione della sinistra: «Si tratta di un accordo elettorale contro la destra. In caso di vittoria. però. non entreremo in giunta. Sosterremo la maggioranza nei provvedimenti amministrativi che andranno nella direzione che condividiamo. La nostra sarà una posizione diversa rispetto a quella delle forze di governo, che hanno dei vincoli». Ieri Emma Bonino era a Frosinone per una manifestazione elettorale organizzata dal Partito socialista e dalla Federazione dei Giovani Socialisti. Qui ha punzecchiato il sindaco Gianni Alernanno: «La Regione Lazio non può essere una istituzione al servizio del Campidoglio. Purtroppo sembra da parecchie dichiarazioni anche di esponenti dell`altro schieramento, che la Regione debba essere concepita quasi come un ente al servizio del sindaco di Roma odi Roma in quanto tale». Sull’economia: «L’Unione europea ha appena prodotto un grande progetto per le piccole e medie imprese. Siamo un po` lenti a recepire ma dobbiamo invece accelerare: sono previste possibilità e semplificazioni straordinarie, Ci abbiamo messo tanto tempo a far capire in Europa che il nervo centrale di molti Paesi, certamente tra questi c`è il nostro, sono le piccole e medie imprese. Noi Grande Lazio possiamo essere un impulso straordinario perché ciò sia recepito in modo accelerato a livello nazionale». Emma Bonino ha anche parlato della sfida che l`attende («per niente facile, ma possiamo vincere»), del listino («penso a presenze di altre parti di società »), della lista civica che la sosterrà («spero sia anch`essa in grado di aprire alle professioni, alle imprese, spesso sentite emarginate forse per una eccessiva presenza dei partiti politici. dobbiamo liberare delle energie), di come sarà formata la giunta («saranno rappresentate tutte le province»).
“L’EUROPA SOSTERRA’ LE PICCOLE IMPRESE†E C’E’ LA LISTA CIVICA
Il Corriere della Sera (Ed. Roma) - 8 febbraio 2010
Bonino: recepire subito i progetti Ue
di Francesco Di Frischia
Punta sull`Unione europea per le piccole e medie imprese- Sta preparando una lista civica e nel listino vuole inserire “le energie migliori della società ». Emma Bonino, candidata del centrosinistra alle regionali, ha partecipato ieri a una manifestazione a Frosinone organizzata dai Giovani socialisti e dalla federazione provinciale del Psi. E oggi viene ufficializzata l`intesa tra lei e la Federazione della sinistra (Prc, Pdci, Socialismo 2000, Lavoro e solidarietà ). «L`Unione europea ha appena prodotto un grande progetto per le piccole e medie imprese - annuncia Emma Bonino pensando alla crisi economica -. Siamo un pò lenti a recepire, ma dobbiamo invece accelerare: sono previste possibilità e semplificazioni straordinarie. Ci abbiamo messo tanto tempo a far capire in Europa che il nervo centrale di molti Paesi, certamente tra questi c`è il nostro, sono le piccole e medie imprese». «Noi, "Grande Lazio", possiamo essere un impulso straordinario perché questi progetti siano recepiti subito a livello nazionale. Ma ci sono possibilità immediate di attuazione a livello regionale». Pensando a come dare spazio nel governo dei Regione anche agli altri enti locali, la candidata annuncia: «Tutte le Province del Lazio saranno rappresentate in giunta perché la Regione nel suo insieme può e deve essere competitiva». Infatti la Bonino non accetta che «come purtroppo sembra da parecchie dichiarazioni, anche di esponenti dell`altro schieramento, che la Regione debba essere concepita quasi come un ente al servizio del sindaco di Roma o di Roma
in quanto tale». Dopo avere detto nei giorni scorsi «la politica deve uscire dalla gestione della sanità », la candidata ribadisce: «Nel listino penso a presenze di altre parti di società ». Poi spiega che sta preparando anche «una lista civica che spero sia anch`essa in grado di aprire alle professioni, alle imprese, che spesso si sono sentite emarginate forse per una eccessiva presenza dei partiti». «Le energie migliori della società civile devono essere rappresentate - fa notare -. Bisogna aprire dai partiti verso la società e chiamare a raccolta, non solo nella campagna elettorale ma anche nella gestione successiva, spezzoni di società , esponenti del mondo imprenditoriale, del volontariato, delle cooperative, perché si riprenda il senso della "res publica", che appartiene a tutti». E anche a Frosinone Emma Bonino ribadisce l`invito a «non attaccare i manifesti negli spazi illegali: non imbrattiamo i muri, ma addobbiamo le nostre finestre».
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