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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Interventi audiovideo di Emma Bonino (da RadioRadicale.it)

SELEZIONE DALLA RASSEGNA STAMPA DI OGGI

LA SFIDA DELLA BONINO AL CENTRODESTRA “CONVINCERO’ ANCHE I VOSTRI ELETTORI” La Repubblica - 9 febbraio 2010 Secondo i sondaggi chiesti dal Pd il 14% dei consensi di Emma sarebbe rubato agli avversari di Giovanna Vitale Roma - «Voglio vincere», ripete come un mantra Emma Bonino. La pasionaria radicale che ha conquistato la nomination alla presidenza del Lazio imponendo la sua candidatura al Pd e al centrosinistra tutto, non si fa illusioni ma comincia a crederci. Sa bene quanto pesino il caso Marrazzo e la fatica di ricompattare una coalizione in frantumi. Senza contare le difficoltà di cassa: «Noi radicali non abbiamo una lira, come sempre e nona caso», ha ricordato ieri a proposito della polemica sui costi della campagna elettorale, una previsione di 2 milioni di euro contro i 500mila dichiarati dalla sua avversaria. «Una cifra che però mi pare assai improbabile, a vedere il numero di manifesti in giro», l`ha subito sfidatala Bonino, costringendo Polverini a correggere il tiro: «Il dato di riferisce alle spese iniziali, che sicuramente aumenteranno. Abbiamo detto ad oggi quello che abbiamo nella disponibilità e come lo impegniamo». Una battaglia fra dame combattuta colpo su colpo con una strategia ben chiara in testa. «Convincere chi nelle passate elezioni non è andato a votare o ha votato altro». La vicepresidente del Senato l`ha ribadito con forza ieri in tv: «Non so quante chance ho, c`è uno squilibrio di forze in campo, ma io la sto portando avanti con grande determinazione». E i sondaggi sembrano darle ragione. Secondo una rilevazione riservata commissionata dal Pd alla Key Research, Bonino sarebbe avanti di qualche decimale rispetto a Polverini (42,1% contro 41,8), mentre la coalizione di centrosinistra - nella quale ieri è entrata anche la Federazione della Sinistra - è ancora piuttosto indietro (44,9%) rispetto al centrodestra (53%) . Ma è dall` analisi delle intenzioni di voto che arrivano le sorprese: Bonino prenderebbe il 14% dei suoi consensi da destra, Polverini solo il 6% da sinistra. Considerando tuttavia che la percentuale di indecisi è ancora altissima (oltre il 20%), a stupire è in particolare la tendenza dei giovani: fra gli elettori di Roma compresi fra i 18 e i 34 anni, Bonino vincerebbe 65 a 35. Una capacità di attrazione oltre gli schieramenti venuta alla luce ieri nel corso dell`incontro con la giunta dell`Acer, l`associazione dei costruttori romani considerata fra i maggiori artefici della vittoria di Alemanno in Campidoglio. Inaugurando la campagna d`ascolto con le categorie imprenditoriali, i sindacati e il volontariato sociale, è nella "tana del lupo" che la vicepresidente del Senato ha dato il meglio di sé. «Bisogna attuare quello che è stato già deciso, i progetti di Comune e Regione che sono in cantiere ma si sono persi tra le scartoffie. Occorre sburocratizzare le procedure, non solo i pagamenti», ha esordito Bonino toccando i temi più cari ai suoi interlocutori. Uno in particolare, che «è già nei programmi»: ovvero «la rottamazione edilizia di quelle periferie con edilizia non di qualità e il recupero di intere zone di Roma e del Lazio». Demolire e ricostruire, insomma, come prevede il Piano casa «che però va rivisto». Spingendo, anche, «sul partenariato pubblico-privato, soprattutto per le grandi infrastrutture ma non solo», «sull`attivazione dei fondi Ue» e sulla «legge sugli appalti che è ancora in consiglio regionale e mi impegnerò a sbloccare». Non riuscivano a credere alle loro orecchie, i costruttori romani. Entusiasti al punto che «è stato sicuramente un incontro utile», ha esclamato il presidente Eugenio Batelli: «Con la Bonino c`è una comunanza di intenti». BONINO, APPELLO AL PD PER RACCOGLIERE LE FIRME E PAR CONDICIO IN TV Il Messaggero - 9 febbraio 2010 Averla definita "Emmatar", incarnazione dell`eroina virtuale del film di Cameron, deve essere stata una premonizione. La certezza che prima o poi la candidata del centrosinistra avrebbe tirato fuori gli effetti speciali. Solo così si spiega la scelta di correre da sola contro tutti o quasi. Anche se, un pò, va detto, Emma Bonino questa solitudine se la cerca. Ieri, ad esempio, mentre incontrava i costruttori romani, i compagni radicali se la prendevano con gli alleati del Pd. che «condividendo il progetto di Pdl e Lega Nord» si assumono da grave responsabilità politica. di cancellare la par condicio nelle competizioni elettorali, a cominciare da quelle regionali». Denuncia firmata Marco Beltrandi, deputato radicale eletto, tra l`altro, nelle liste del Pd. «Cinque partiti - ha puntato il dito il segretario Staderini - si spartiscono il 95% degli spazi tv». La Bonino ha lanciato un appello al presidente della Repubblica Napolitano «affinché venga consentita regolarmente la raccolta delle firme per la presentazione delle liste». I] problema sono gli autenticatoci scarsamente disponibili: notai, funzionari comunali e provinciali delegati dal sindaco, cancellieri. assessori, consiglieri. Fin qui Emma contro tutti. Che poi questa corsa in solitario la si veda anche dai manifesti affissi o meglio non affissi questo è un altro discorso. Piuttosto c`è il faccione di Bersani, senza alcun riferimento all`alleata radicale.«E stata anche una nostra scelta - fanno capire i collaboratori della Bonino -. Ne metteremo pochi ma buoni». L`auto-oscuramento iconografico non è l`unica eccentricità di questa campagna bio-elettorale. Nella sede del Comitato, sono disponibili vetrofanie, manifesti per finestre o auto. Più senso pratico la Bonino ha mostrato nell`incontro con l`Acer. «Il Lazio ha bisogno di rimettersi in marcia con i progetti già previsti da Comune e Regione». Ai costruttori non è dispiaciuto il passaggio sulla bioedilizia. La radicale ha incontrato la Federazione della Sinistra (c`è «l`accordo) e la Legacoop. E se la Polverini domani sera rilancerà la sua candidatura con Berlusconi, la Bonino, non ha ancora fissato l`uscita con Bersani. Che non ci tenga? BONINO AI COSTRUTTORI “REALIZZARE I PROGETTI GIA’ DECISI” Il Corriere della Sera (Ed. Roma) - 9 febbraio 2010 di Alessandro Capponi Rottamare le periferie: è questa la base dell`intesa tra Emma Bonino e i costruttori romani. «Mi sembrava giusto iniziare da un grande settore, importante per l`economia del Lazio. Bisogna attuare quello che è stato deciso, che sta in cantiere ma si è perso tra le scartoffie». La candidata del centrosinistra alla presidenza del Lazio, Emma Bonino, al termine dell`incontro con l`Associazione dei costruttori romani (Acer), si dice ottimista anche per il risultato finale delle elezioni: «Nonostante lo squilibrio di forze in campo, se c`è una sola possibilità di vittoria io ci proverò». Intanto, incassa il sorriso dell’Acer: «C`è sintonia di intenti». A Roma, città nella quale il ruolo dei costruttori è da più parti considerato fondamentale, si tratta di un sorriso che fa ben sperare. Poi, Bonino rivolge un appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «Queste elezioni sono illegali. Nelle Regioni dove gli altri partiti sono già in consiglio regionale noi dobbiamo raccogliere 160mila firme che poi vanno fatte autenticare. Ma gli autenticatori, che sono esponenti delle altre forze politiche, quando ritengono che siamo irritanti o pericolosi non firmano. Ma in che Paese siamo se i partiti non rispettano le regole politiche?». Di certo nell`incontro con l`Acer, Emma Bonino ha promesso una semplificazione fin qui mai attuata: «Bisogna sburocratizzare tutta una serie di procedure, non solo i pagamenti. Credo che questa Regione abbia bisogno di rimettersi in marcia coni progetti già decisi dalla Regione e dal Comune. Nel frattempo, c`è da pensare alla rottamazione edilizia di quelle periferie con edilizia non di qualità, e al recupero di intere zone di Roma e del Lazio». Molto sarebbe già pronto: «I progetti stanno scritti ma il problema vero è che non si riesce a metterli in moto. C`è da spingere sul partenariato pubblico-privato, in particolare per le grandi infrastrutture ma non solo». Subito dopo, ecco il plauso dell`Acer: «E stato un incontro utile. Abbiamo spiegato a Bonino quali sono le nostre richieste e abbiamo toccato i punti salienti». Il presidente dell`associazione dei costruttori di Roma e provincia, Eugenio Batelli, dice chiaramente che con Emma Bonino «c`è comunanza di intenti. L`importante è portare avanti i progetti già esistenti». Bonino sulle possibilità di vittoria: «Non so quante chance di vittoria ho, la campagna elettorale vede uno squilibrio di forze in campo. Se c`è anche una possibilità di farcela ci proverò. Anche perché i Radicali, da Pannella in poi, mai sono stati accusati di mezza tan gente...». Qualcosa per gli elettori vorrà pur dire, «da correttezza di cinquant`anni di vita politica».




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