REGIONALI/BONINO: NESSUN AVENTINO MA NON SI PUO' ANDARE AVANTI COSI'
Adnkronos – “Ho detto chiaramente che non chiamo a nessun Aventino. Ma non si può andare avanti come se niente fosse successo. Si è creata una situazione che non presenta più nessun tipo di certezze sul processo elettorale”. Lo ha detto la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino intervenendo a 'Repubblica Tv'. “Trovo doveroso che anche le forze politiche si interroghino su questa situazione - ha aggiunto - trovando il mezzo più efficace che ci aiuti a risvegliare il Paese che sembra non voler reagire”.
REGIONALI/BONINO: FALSO CHE NON DATE ALTERNATIVE AL DECRETO
AGI - "La nostra posizione è molto diversa da quella di Antonio Di Pietro. Criticare è possibile ed è legittimo. Ma la posizione di Di Pietro non mi pare condivisibile". Parla, a Radio radicale, Emma Bonino. " Però- spiega - devo anche smentire quando si dice che non erano state date alternative al decreto emanato venerdì scorso. Noi avevamo infatti proposto di sanare tutte le situazioni, tenendo conto dei diritti di tutti i cittadini elettori, e non invece dei soli elettori del Pdl di Lombardia e Lazio. Quindi non è vero che non erano state fatte proposte alternative". "Il decreto legge sarà esaminato dal Parlamento dopo le elezioni regionali - aggiunge Bonino - Ma chiedo: cosa succede se il governo e la maggioranza dovessero decidere di non convertire questo decreto?".
REGIONALI/BONINO: FALSO CHE NON SIANO STATE DATE ALTERNATIVE A DECRETO
Adnkronos – “La nostra posizione è molto diversa da quella di Antonio Di Pietro. Criticare è possibile ed è legittimo. Ma la posizione di Di Pietro non mi pare condivisible. Però devo anche smentire quando si dice che non erano state date alternative al decreto emanato venerdì scorso". Lo dice a Radio Radicale Emma Bonino, candidata alla presidenza della regione Lazio. "Noi – prosegue - avevamo infatti proposto di sanare tutte le situazioni, tenendo conto dei diritti di tutti i cittadini elettori, e non invece dei soli elettori del Pdl di Lombardia e Lazio. Quindi non e' vero che non erano state fatte proposte alternative. Il decreto legge sarà esaminato dal Parlamento dopo le elezioni regionali. Ma chiedo: cosa succede se il governo e la maggioranza dovessero decidere di non convertire questo decreto?'. Quello che è stato fatto dal Pdl sulle firme è un biglietto da visita su come si intende governare la regione, secondo Bonino: "Per esempio ieri a Sora una signora mi ha chiesto cosa succede se mio figlio si presenta ad un concorso pubblico in orario e poi, quando vogliono, arrivano in ritardo i figli di persone che contano di più? Li fanno partecipare lo stesso? E così vale anche per gli appalti e per il modo di gestire la cosa pubblica”.
REGIONALI LAZIO: A TRIBUNA ELETTORALE BONINO C'E', POLVERINI NO
9Colonne - Per la candidata del centrosinistra alla Regione Lazio Emma Bonino "l'assenza di questa mattina di Renata Polverini è un atto di scortesia verso gli ascoltatori ed è irrispettosa nei confronti delle candidate". C'era attesa per il primo confronto diretto tra le due principali candidate alla poltrona della Regione. Attesa delusa, visto che allo speciale elezioni per le regionali, andato in onda questa mattina su RaiTre, al quale ha partecipato anche Marzia Marzoli, candidata alla Regione della Rete dei Cittadini, Polverini era assente. La giornalista conduttrice della tribuna elettorale ha affermato che Polverini motivava la sua impossibilità con una visita già precedentemente fissata all'ospedale romano Sant'Andrea. Bonino ha commentato il fatto affermando: "Mi dispiace che Renata non ci sia. Trovo questa una posizione, diciamo, particolare", visto che "l'appuntamento era noto da giorni". Poi Bonino aggiunge: "Forse pensa che spazi alle 9.30 della mattina non siano abbastanza utili", "è chiaro che non ne hanno bisogno: hanno occupato tutto Tg1, Tg2, Rai, Mediaset e perfino la radio, come dimostrano i dati". Rispondendo ad altre domande nel corso della trasmissione Bonino ha parlato, nel giorno della Festa della Donna, della condizione femminile sostenendo che "la valorizzazione del patrimonio femminile in Italia è abbastanza patetico. Hanno poco accesso nel mercato del lavoro", una condizione che la Regione Lazio può cambiare e migliorare fornendo loro "più servizi". Sull'adozione quoziente familiare, che viene sostenuto all'interno della coalizione di centrodestra, Bonino dice: "In altri paesi dove adottano il quoziente familiare, le donne già hanno un accesso forte al mercato del lavoro", mentre applicato nella condizioni attuali in Italia significherebbe "perpetuare una situazione di familismo tipico all'italiana, dove le donne continuano a occuparsi del welfare della casa".
REGIONALI-LAZIO/BONINO: PATETICA SITUAZIONE DONNA
ANSA - 'La situazione della donna è patetica, a partire dal limitato accesso al mercato del lavoro. La Regione può e deve fare delle cose, anche se non tutte perché molte spettano al governo centrale, come fornire più servizi'. Lo ha detto la candidata per il centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino, alla Tribuna elettorale di Rai Tre. 'Come ho già detto - ha aggiunto - sono contraria al quoziente familiare perché consentirebbe il perpetuare di una situazione di familismo dove sono sempre le donne a farsi carico ad esempio dell'assistenza'. Alla domanda poi su come si rapportasse con i cattolici, Bonino ha risposto: 'i cattolici non sono un pacco di voti, sono cittadini di serie A e si fanno un'idea sulla credibilità delle persone. Con i cattolici impegnati non ho mai avuto problemi ma ripeto, e' irrispettoso considerarli un pacco voto'.
REGIONALI:LAZIO;BONINO,SCORTESE ASSENZA POLVERINI A TRIBUNA
ANSA – “L'assenza di questa mattina di Renata Polverini è un atto di scortesia verso gli ascoltatori ed è irrispettosa nei confronti delle candidate”. Lo ha detto la candidata per il centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino intervista da Rai Tre nello Speciale elezioni regionali 2010. “D'altronde è chiaro che loro non hanno bisogno di essere qui - ha aggiunto - hanno occupato Tg1, Tg2, Rai, Mediaset e perfino la radio, come dimostrano i dati”.