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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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SELEZIONE AGENZIE DI OGGI

AFGHANISTAN/BONINO: BENE LIBERAZIONE, SI PENSI ANCHE A ARRESTATI AFGHANI

Adnkronos, 19 aprile - "Io ho avuto a che fare con Emegency ai tempi in cui ero Commissaria Europea per un ospedale nel nord Iraq. Penso che da una parte - per fortuna - siamo arrivati alla liberazione. E mi auguro che saremo attenti e garantisti anche per i collaboratori afghani di Emergency, cosa che ci sfugge ogni volta che siamo presi dalla comprensibile attenzione per i nostri connazionali".
Lo ha detto Emma Bonino, nel corso della intervista settimanale con Radio Radicale. "Ho chiesto anche in Commissione esteri che proprio per arrivare allo scopo della liberazione il dibattito piu' generale sulla nostra presenza in Afghanistan insieme agli alleati non fosse oggetto di polemiche o di scontri, e fosse rinviato ad un momento successivo, impegno che Frattini ha preso e che spero vorrà onorare - dice - Emergency vive la stessa condizione in cui si trovano le organizzazioni umanitarie quando, a volte al di là del loro mandato, stabiliscono legami con gruppi locali politicamente schierati che - non è questo di Emergency il solo il caso di emerge - li pone in condizioni difficili, sul filo di lana. Succede così che si rischia di scivolare su contrasti che obiettivamente diventano dei legami molto difficili, molto complicati, e alla fine poco chiari". "L'umanitario, come io l'ho sempre praticato, serve per salvare vite, e non si può assumere ruoli politici che non attengono al mandato dato. Il rischio è invece l'incosapevolezza per cui ci si lascia coinvolgere in dibattiti dal quadro locale, e che questo porti a situazioni di grande rischio e di grande difficoltà", ha concluso Bonino.

 

SENATO/BONINO: L'ESPRESSO SBAGLIA CONTI SU PRESENZE IN AULA

Ansa, 19 aprile - "L'Espresso questa settimana dà conto delle presenze dei Senatori, mettendo come grandi assenteisti i vicepresidenti del Senato. Come è noto, e come è ovvio, siccome le presenze si deducono dai voti, vorrei segnalare che il vicepresidente quando presiede non può votare. Lo dico non per tutelare alcunché, ma per precisare. Che gli assenteisti siano i vicepresidenti mi sembra insomma difficile da sostenere". Lo ha detto Emma Bonino, nel corso della consueta intervista settimanale con Radio Radicale. La Bonino si è anche soffermata sull'analisi del voto alle regionali, ricordando che la questione delle regole, "prerequisito essenziale per lo svolgimento della vita democratica del nostro Paese", sul quale il Paese "sembrava aver assunto una grande consapevolezza" nel corso della campagna elettorale, oggi "sembra del tutto sparita dalle priorità politiche, ed è successo appena terminato il voto".
"Oggi - ha aggiunto Bonino - si parla della Lega che vuole le banche, e si ripete quel che avviene sempre in ogni campagna elettorale, cio√® il grande dibattito sulle riforme, il presidenzialismo, le Camere. Dibattito che poi puntualmente sparisce dopo qualche settimana. Mi incoraggia per√≤ - ha concluso la vice presidente del Senato - un riferimento che ho colto nell'intervento finale di Bersani alla Direzione del Pd, che riguarda uno dei punti pi√Ļ dolenti, cio√® la questione informazione e la questione RaiSet. Ma¬†√® un p√≤ come se dovessimo ricominciare da capo ogni volta".¬†¬†

 


PAR CONDICIO/BONINO: E' ORA CHE SINISTRA RIPENSI QUESTIONE

Ansa, 19 aprile - "Forse anche a sinistra sarebbe necessario ripensare all'intera gestione della questione della par condicio, a partire dal regolamento Beltrandi, perché mi pare che la lottizzazione porta a risultati sempre piu' chiari, e produce vere e proprio spudoratezze". Lo ha detto la senatrice radicale, eletta nelle liste del Pd, Emma Bonino, nella consueta intervista del lunedì a Radio Radicale. "Ne dico una: sentivo ieri - ha reso noto la vice presidente del Senato - che l'ex direttore della Padania Paragone, a proposito del suo programma del venerdì, che affermava, a proposito dello scontro con Lupi e Bocchino, che quello scontro c'è stato anche perché loro avevano invitato Bindi e Bonino e non so chi altro, e che Bonino ha rifiutato in modo spocchioso. Io vorrei rassicurare: a me non risulta - precisa Bonino - di essere stata neppure contattata. Si può dir tutto, evidentemente, con dati di spudoratezza evidente".





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