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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Interventi audiovideo di Emma Bonino (da RadioRadicale.it) »

NUCLEARE/BONINO RISPONDE A PRESTIGIACOMO "ACCETTO CONFRONTO E RILANCIO"

Roma, 23 giugno 2010 - In risposta all'appello lanciato all'opposizione da parte del Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo per un confronto sul nucleare, il vice presidente del Senato, Emma Bonino, risponde che " di fronte alla totale chiusura al confronto dimostrata dal governo Berlusconi nei due anni trascorsi dall'annuncio del ritorno al nucleare civile nel nostro paese, non solo con l'opinione pubblica e il Parlamento ma anche con le Regioni che dovranno accogliere le centrali, ben venga l'offerta del ministro Prestigiacomo di trovare una sede di dialogo con l'opposizione. Mi auguro che questa proposta si possa attuare rapidamente, in modo tale da promuovere un dibattito il più aperto e il meno ideologico possibile, avendo in mente lo sviluppo del paese e il rilancio della sua crescita economica, e dando vita ad una vera campagna d'informazione, cosa ben diversa dalla "campagna di convincimento" ventilata dal Premier Berlusconi qualche settimana fa. Finora invece ", ha proseguito l'esponente radicale,"è a tutti evidente che sia mancata qualsiasi base seria di discussione, di certo riguardo a dati e cifre ufficiali sui tempi, sui costi e sulle tecnologie da utilizzare, a partire per esempio da dati certi su quale sia la potenza elettrica installata o già programmata in Italia. Come ho ricordato al convegno "Il nucleare è la carta vincente?", organizzato dai radicali la settimana scorsa a Roma, il governo non ha ancora presentato al Parlamento lo "scenario energetico nazionale", neppure in bozza, né ha ancora istituito l'Agenzia per la sicurezza nucleare, come pure non ha ancora varato il piano di "burden sharing" interregionale sugli obiettivi per le fonti rinnovabili al 2020. Se a questo si aggiunge che l'interim di Berlusconi al Ministero per lo Sviluppo Economico si sta trascinando oltre il limite della decenza istituzionale, il quadro che emerge è quello di uno straordinario massimalismo progettuale in campo energetico da parte del governo. Né si può dire", ha concluso il vice presidente di Palazzo Madama,"che la crisi economica rappresenti il miglior viatico per investimenti ingentissimi nel nucleare che daranno i loro frutti non prima di dieci/quindici anni, come pure i recenti tagli alle Regioni che potrebbero riguardare gli incentivi alle imprese che intendono puntare sull'economia verde. Mi auguro che la proposta della Prestigiacomo rompa il velo di opacità, reticenza e omissione che ha finora contraddistinto il comportamento del governo su di una questione, quella delle scelte energetiche, cruciale per qualsiasi paese."      





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