sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 luglio 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> ANSA


IRAQ: BONINO, PIU' IMPEGNO SU CAMPO PER RITORNO MISSIONE ONU SBAGLIATA STRATEGIA DELL'ABBANDONO

Per consentire il ritorno a Baghdad della missione Onu serve ''piu' impegno sul campo'' e non certo un generale ritiro delle truppe all'insegna del ''tutti via da Baghdad''. E' quanto ha dichiarato Emma Bonino. ''La decapitazione di un altro cittadino americano in Arabia Saudita e l'aumento di attentati in questi giorni in Iraq - ha sottolineato l'eurodeputato radicale - confermano che piu' avanza il processo di transizione dei poteri a Baghdad e piu' la comunita' internazionale si unisce sui tempi e sui modi per uscire dalla crisi, piu' ce' e ci sara' un crescendo di violenza da parte di chi si oppone al ritorno pacifico della sovranita' agli iracheni e all'idea di un Iraq democratico''. ''Gli sviluppi positivi - ha proseguito - non piacciono ad Al Qaeda e soci di vario tipo, che hanno invece l'interesse di spezzare questa spirale virtuosa, in particolare gli effetti della risoluzione 1546 che hanno fornito un segnale positivo per la riconciliazione internazionale sul conflitto in Iraq e hanno ridato centralita' all'Onu''. ''Una centralita' - ha detto ancora Bonino - che Kofi Annan si sta giocando in questi giorni, allo scopo soprattutto di ottenere quei 4.000 soldati destinati alla sicurezza del personale Onu che nessun membro del Consiglio di Sicurezza neppure quelli, per intenderci, che non hanno finora messo ne' un soldo ne' un uomo, o che si sono ritirati proprio perch├ę non c'era l'Onu - hanno ancora dichiarato di voler mobilitare. Detto altrimenti, mi sembra chiaro che il Segretario Generale non chieda piu' ritiri ma, al contrario, piu' impegno sul campo per evitare altre 'Srebrenica' , ossia quelle situazione in cui il personale ONU e' stato semplicemente 'costretto' ad essere testimone impotente di massacri oltre che spesso vittima sacrificale degli attentati''. ''La situazione critica impone quindi di non abbassare la guardia, di non lasciarsi andare alla strategia dell'abbandono e del 'tutti via da Baghdad'. Poi, siamo tutti d'accordo che, dopo le armi, debba giungere al piu' presto l'ora della politica. Per questo vale la pena che il governo italiano cerchi di articolare qualche concetto costruttivo rispetto alle prossime scadenze nell'agenda internazionale''. Infine Bonino chiede ai paesi comunitari membri del Consiglio di Sicurezza, permanenti e non (Francia, Regno Unito, Germania e Spagna) di ''promuovere urgentemente una risoluzione sulla crisi in Darfur, nel Sudan, che dia una chiara leadership alle Nazioni Unite nella conduzione dei negoziati con il regime di Khartum''.





Altri articoli su:
[ Iraq ] [ ONU e OMD ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]

Comunicati su:
[ Iraq ] [ ONU e OMD ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]

Interventi su:
[ Iraq ] [ ONU e OMD ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]


- WebSite Info