sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 novembre 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> Il Giornale


L’ULTIMA CRISI CHE MINACCIA IL CUORE DELL’AFRICA

di Massimo Introvigne Per la crisi del Darfur, “la maggiore catastrofe umanitaria del secolo” secondo Emma Bonino, ora si muove l’Italia, con una mozione approvata in Parlamento che chiede all’Europa e all’Onu di non tacere e con una missione del sottosegretario Boniver in Sudan. L’Italia, che conta in Sudan il maggior contingente straniero di missionari e volontari, era già stata determinante un mese fa per la storica firma del trattato di pace fra il governo islamo-nazionalista sudanese del generale Bashir e i ribelli in maggioranza cristiani del Sudan meridionale, che poneva fine a un conflitto che dura dal 1955 e ha causato due milioni e mezzo di morti. Appena il tempo di celebrare la fine delle ostilità al Sud che ci si deve preoccupare per il Darfour, la regione occidentale del Paese dove vivono cinque dei trecento milioni di sudanesi. Il problema del Darfour e quello del Sud sono sia distinti, sia collegati. Il Sudan è percorso da cinque secoli da una tensione fra le popolazioni di etnia araba e quelle di etnia africana. Le prime considerano le seconde razzialmente inferiori, e le hanno utilizzate fino a tempi recentissimi – ma secondo molti ancora oggi – come terreno di caccia per reclutare schiavi, destinati un tempo alle Americhe e oggi a diversi Paesi arabi e allo stesso Sudan del Nord. Dall’Ottocento, alla tensione fra arabi e africani se n’è aggiunta una seconda fra musulmani convertiti al cristianesimo. Dal momento che questi ultimi sono quasi tutti africani, le due tensioni si sono sommate in una miscela esplosiva. Ne sono nati cinquant’anni di guerra fra Nord e Sud, esacerbati dall’avanzata in Sudan del fondamentalismo islamico. Solo dopo l’11 settembre 2001 il pragmatico Bashir, timoroso che una reazione americana gli facesse fare la figura dei talebani afghani, ha preso le distanze dal fondamentalismo, il cui capo carismatico Hassan al-Turabi, che a suo tempo aveva ospitato in Sudan Osama bin Laden ed era sembrato il vero padrone del Paese, è ora un prigione. Raggiunta una faticosa pace fra musulmani arabi e africani cristiani, sono riesplose le tensioni fra musulmani arabi e musulmani africani. Incoraggiati dall’autonomia concessa agli africani cristiani del Sud, gli africani musulmani di etnia four del Darfour, da sempre maltrattati dal potere arabo, dal febbraio 2003 hanno cominciato a manifestare e a chiedere anche loro autonomia e federalismo. D’altra parte le terribili milizie semi-autonome arabe degli Janjawid, “licenziate” dal governo dopo aver terrorizzato il Sud, hanno trovato un nuovo lavoro all’Ovest dove hanno ricominciato a fare quello che fanno meglio: uccidere uomini e stuprare donne africane, e rapire neri per il mercato clandestino della schiavitù. Il risultato nel 2004 è di centomila morti, e centoventimila rifugiati nel vicino Ciad: ma le cifre sono destinate a crescere. Dal punto di vista della politica internazionale il problema è che Al Qaida – da sempre presente in Sudan – ora può giocare su due tavoli. Ha amici nelle milizie degli Janjawid e tiene contatti anche con i ribelli africani four, cui al-Turabi promette appoggio dal carcere. Il rischio per l’Europa, oltre a quello di un nuovo dramma umanitario con milioni di morti, è la costituzione di una “terra di nessuno” ai confini fra Sudan, Ciad e Libia dove per qualunque esercito sarà difficile penetrare, e che potrebbe diventare luogo di addestramento e di rifugio di terroristi pronti a colpire nei nostri Paesi.





Altri articoli su:
[ Sudan ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]

Comunicati su:
[ Sudan ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]

Interventi su:
[ Sudan ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]


- WebSite Info