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UNICEF, 50MILA ORFANI IN INDONESIA E SRI LANKA

35mila orfani in Indonesia e 15 mila nello Sri Lanka. Totale: 50mila bimbi lasciati soli. Dal maremoto e dal terremoto, secondo le stime dell'Unicef. Lo ha detto Roberto Salvan, direttore del comitato italiano, intervenendo a una conferenza stampa organizzata dal comune di Roma per illustrare i progetti di sostengo a distanza nel sud-est asiatico. Salvan ha aggiunto che è più difficile stimare quanti siano i bambini orfani o che comunque abbiano perso contatto con le famiglie in India perchè in molti casi sono già stati accolti nei villaggi e nelle comunità. In Indonesia - ha proseguito il direttore del comitato italiano per l'Unicef - sono già operanti 3-4 centri di accoglienza e, "dalle notizie che abbiamo avuto - ha proseguito Salvan - entro una settimana dovrebbero essere una ventina". Rispondendo ai giornalisti Salvan ha precisato che questi centri hanno solo una funzione di emergenza perchè i bambini dovranno essere reinseriti in comunità e in villaggi e non essere istituzionalizzati. "C'è già una metodologia che è stata adottata per il ricongiungimento familiare in Ruanda, nel 94-95, che sarà adottata - ha annunciato Salvan - anche nel sud-est asiatico. Questa prevede appunto che mentre i bambini sono accolti nei centri di prima accoglienza, in spazi protetti, al riparo dei vari traffici illegali, gli operatori cercano i parenti, scattando foto ai bambini, distribuendoli sulla rete dei computer ed esponendoli nei campi di accoglienza, in modo di poter procedere ai ricongiungimenti familiari. E, in quest'opera sono in prima fila la Croce rossa, l'Unicef e l'associazione Save the children". Intervenendo poi sui vari progetti di sostegno a distanza, Salvan ha osservato che "il bambino deve essere integrato in un processo di sviluppo, dove siano presenti tutte le componenti". In Thailandia i dispersi sono 246, in Sri Lanka 22 Il numero dei dispersi italiani nel maremoto nell'oceano Indiano del 26 dicembre è sceso a 268 persone. Lo hanno reso noto i ministeri dell'Interno e degli Esteri. Poco più di un'ora prima, la Farnesina aveva detto che erano 310, in discesa di venti unità rispetto a quanto conosciuto fino al 5 gennaio. In Thailandia i dispersi sono 246, in Sri Lanka 22. Il numero dei morti accertati e identificati è rimasto invece fermo a venti persone. Da lunedì la gestione delle liste è passata al ministero dell'Interno. Restano però alcune migliaia i dispersi tra i turisti nei vari Paesi colpiti dallo tsunami.È salita intanto a 42 milioni di euro (12 in più rispetto alle prime stime) la somma raccolta in Italia dalla sottoscrizione a favore delle popolazioni colpite dal maremoto. Lo ha annunciato Emma Bonino, eletta all'unanimità portavoce del comitato dei garanti sull'impiego dei fondi raccolti con la sottoscrizione lanciata dal Corriere della Sera, dai gestori di telefonia mobile e fissa, da Rai e Mediaset.L'intervento italiano per la ricostruzione dopo il maremoto si concentrerà in Sri Lanka, ha detto Bonino, in due aree, dove l'Italia è già presente: Hunawatuna e Trincomalee. I settori d'intervento verranno decisi nei prossimi giorni ma sono già delineati: sanità, scuola, e quello produttivo per rilanciare l'economia. L'Eni ha destinato alla sezione indonesiana dell'Unicef la somma di un milione di dollari per le prime necessità dell'infanzia locale. Ne dà notizia un comunicato10 gennaio 2005





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