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MAREMOTO: PROT. CIVILE, IN 14 MESI CONCLUSI INTERVENTI IN SRI LANKA

In quattordici mesi gli aiuti italiani in Sri Lanka coordinati dalla nostra Protezione civile avranno portato a termine gli interventi di ricostruzione sui territori colpiti dallo tzunami. E' quanto emerso stamane, a due mesi dalla chiusura delle donazioni per le popolazioni colpite dal maremoto, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso la Protezione civile dal Comitato dei Garanti. Al momento, e' stato confermato da Emma Bonino, ammontano a 48.982.153 euro i fondi a disposizione per la ricostruzione, grazie a quasi 44 milioni di euro dalle donazioni e 5 milioni da finanziamenti a carico del Fondo per la Protezione civile che andranno a coprire le spese di tipo amministrativo. Da destinare, invece, 2 milioni di euro. Il programma, hanno reso noto i Garanti erano presenti Giulio Andreotti e Andrea Monorchio), si compone al momento di 48 progetti, 37 dei quali si realizzeranno grazie a 28 convenzioni con Ong ed altre organizzazioni ed 11 realizzati direttamente dalla Protezione civile. Tra questi anche il nuovo ospedale di Trincomalee, che sostituira' il precedente andato distrutto, e la cui prima pietra e' stata posta proprio nella scorsa settimana. ''I tempi dei nostri interventi - ha detto la Bonino - tra la stipula delle convenzioni e le fideiussioni, hanno dimostrato standards piu' accerelati di quelli riconosciuti in casi di calamita' naturali. Un dato molto positivo, questo, perche' si e' riusciti a coniugare urgenza ed efficienza, nonche' sostenibilita' della spesa''. A rivendicare, invece, la ''positivita''' della decisione di concentrare gli interventi nel solo Sri Lanka e' stato Giulio Andreotti mentre Monorchio ha affermato che per quanto riguarda le presunte difficolta' di allocazione delle risorse, ''questo non e' risultato essere un problema italiano visto che i fondi sono stati, in due mesi, praticamente tutti impiegati''. Operativamente, e' stato sintetizzato stamane, nello Sri Lanka le attivita' della Protezione Civile (concentrate ni distretti di Galle a sud e Trincomalee a nord-est) vedono impegnati attualmente 78 esperti fra medici, infermieri, vigili del fuoco, piloti addetti alla logistica, ingegneri e architetti. Fino ad oggi sono state allestite 16 tendopoli per gli sfollati mentre a Kinnya e' operativo dal 1 gennaio un ospedale da campo che fino ad oggi ha effettuato 295 interventi di pronto soccorso, 3.607 visite e circa 2.000 esami diagnostici. Un posto medico avanzato e' stato anche predisposto a Unawatuna. Tra gli altri interventi italiani anche la ricostruzione abitativa per pescatori e quanti hanno perso la casa a causa del maremoto, infrastrutture per la pesca, ricostruzione di edifici di pubblica utilita' come scuole o caserme dei vigili del fuoco. Intanto, ha annunciato la Bonino, una commissione dei Garanti si rechera' entro la fine di aprile in Sri Lanka per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.





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