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TSUNAMI: RIENTRA POLEMICA ONG SU GESTIONE FONDI MA MARELLI SOTTOLINEA, GESTIONE UNILATERALE E NO CONCERTAZIONE

A tre mesi dallo tsunami che ha devastato il sud est asiatico, sembra spegnersi la polemica sorta per la gestione dei 50 milioni di euro donati dagli italiani alle popolazioni delle aree colpite per la ricostruzione e sollevata dall'associazione delle Ong che ha criticato l'assegnazione dei fondi al Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che, cosi' facendo, lo Stato fa ''concorrenza sleale'' e, di fatto, ''nazionalizza la solidarieta' ''. L'occasione per riavvicinare le parti l'ha offerta l'incontro che si e' tenuto oggi al Dipartimento tra il comitato dei Garanti - l'organismo chiamato a supervisionare la gestione dei fondi composto da Giulio Andreotti, Emma Bonino, Andrea Monorchio, Giorgio Napolitano e Giuliano Amato - e lo stesso presidente delle Ong italiane Sergio Marelli. Un incontro chiesto proprio da Marelli e al quale ha partecipato anche il capo del Dipartimento Guido Bertolaso. La riunione e' stata definita ''utile e positiva'' da entrambe le parti, anche se di fatto le posizioni non sono cambiate. Da un lato la Protezione Civile ha ribadito che a chiamarla in causa sono stati gli stessi privati che hanno raccolto le donazioni e che, comunque, sono 24 le convenzioni gia' siglate proprio con le associazioni non governative per la ricostruzione in Sri Lanka, per un totale di 18 milioni e 196 mila euro. Dall'altro Marelli ha detto ancora una volta che le decisione ''sono state prese in maniera unilaterale'' e che e' mancata la ''concertazione con le organizzazioni non governative''. Insomma, ognuno e' rimasto sulle sue anche se rispetto ai mesi scorsi c'e' stata l'apertura di un dialogo che in futuro potrebbe portare a collaborazioni e intese. ''Il Dipartimento non ha alcuna intenzione di portare avanti progetti a medio-lungo termine, al di la' della realizzazione di quelli per cui sono stati firmati gli impegni'' ha detto Emma Bonino facendo di fatto notare che gli interventi successivi a quelli realizzati con i cinquanta milioni di euro non vedranno in campo la Protezione Civile. E il senatore a vita Giulio Andreotti ha sottolineato che non sarebbe una cattiva idea se l'amministrazione dello Stato o anche i privati con una nuova raccolta fondi, si facessero carico di paesi che non hanno ancora ricevuto aiuti, come la Birmania e l'India. ''Ci sono alcuni paesi in cui i governi non possono intervenire - ha detto - sarebbe opportuno suscitare altre iniziative che coinvolgano le ong e riguardino proprio questi paesi''. Dal canto suo Marelli ha piu' volte definito positivo il clima dell'incontro che, ha detto, ''dimostra ancora una volta come, quando c'e' la volonta' politica di fare sinergia, a beneficiarne sono proprio le vittime di catastrofi come quella che ha colpito il sud est asiatico''. Uno stile di lavoro, ha aggiunto, ''improntato alla collaborazione, al partenariato, alla sussidiarieta' e alla concertazione che deve diventare un modo stabile di lavorare in caso di ulteriori emergenze''.





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