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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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REFERENDUM: BONINO, BONIVER, CRAXI, 4 SI' PER DIGNITA' DONNA

Quattro si' ai quesiti referendari a favore della scienza, della medicina, della liberta' e per la dignita' della donna. E' quanto sostiene il comitato per il si' per modificare la legge sulla procreazione assistita, presentato questa mattina a Palazzo delle Stelline, a Milano, da alcune delle sostenitrici tra le quali il sottosegretario di Forza Italia, Margherita Boniver, Emma Bonino, Tiziana Maiolo responsabile delle Politiche femminili del Comune di Milano, Stefania Craxi e Sonia Raule. Presenti anche molte personalita' del mondo scientifico, accademico e dello spettacolo: tra queste ultime Iva Zanicchi e Jo Squillo. "I motivi per votare si' sono semplici - ha spiegato Emma Bonino - quello di dare ai cittadini e alle cittadine italiane l'accesso alle tecniche scientifiche usate in quasi tutti i Paesi europei. Tecniche che possono risolvere alcuni problemi di infertilita' o evitare trasmissione di malattie genetiche". L'esponente radicale insiste sulla necessita' di coinvolgere anche gli uomini nella battaglia per questo referendum perche' si tratta di un problema "sociale, di responsabilita' e di maturita'" e non solo delle donne. "Vogliamo parlare anche agli uomini - ha detto - e sarebbe bello se si organizzassero in comitati. La sterilita' per esempio, come la trasmissione di malattie genetiche non sono problemi solo femminili. La speranza di cure nell'utilizzo di cellule embrionali per malattie come il parkinson e l'Alzheimer non e' un problema solo femminile". Ma c'e' anche un problema politico nella battaglia per questo referendum e viene sottolineato dal sottosegretario forzista Margherita Boniver. L'art. 1 di questa legge - spiega - dice che vengono tutelati i diritti di tutti, anche del concepito. Questa che sembra una cosa bella in realta', da' personalita' giuridica all'ovocito fecondato. Se questa legge non sara' cambiata ci sara' un conflitto tra la legge 40 che proibisce tutto e la legge 194 che da' liberta' alla donna. Il pericolo e' che venga manomessa la legge sull'aborto". Al comitato per il si' aderiscono donne di un'area vasta politica e di diverso credo religioso, tutte impegnate per la liberta' di ricerca scientifica e il progresso, come sostiene la responsabile delle Politiche femminili del Comune Tiziana Maiolo. "Questo referendum - sostiene - e' importante come quello sul divorzio e come quello sull'aborto. Non vogliamo che l'Italia diventi un fanalino di coda e siamo gia' umiliati abbastanza da quell'inizio di turismo procreativo verso altri Paesi". Quanto al pericolo dell'astensionismo la Maiolo ritiene che in futuro ci si debba impegnare "per far abolire il quorum al referendum". Critica, nei confronti del Parlamento, Stefania Craxi secondo la quale "il testo e' inaccettabile" e il Parlamento non avrebbe dovuto delegare ai cittadini con il referendum la responsabilita' su un argomento tanto delicato e che richiede conoscenze scientifiche approfondite". Una stoccata Craxi la riserva al cardinale Ruini che ha invitato i cittadini a non andare a votare. "Il cardinale Ruini - ha detto - non ha il diritto di invitare a sabotare un diritto degli italiani, quello di andare a votare. Ma i cittadini sono sicura che sapranno sviare gli inganni e ci da' conforto che gli scienziati sono con noi contro una legge ingiusta, inumana, anti scientifica".





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