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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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ISLAM/ BONINO: NON SEMPRE LA SHARIA E' INTEGRALISTA

Ma in Iraq l'islam può essere strumentalizzato Roma, 21 ago. (Apcom) - La sharia, la legge islamica nella Costituzione irachena, provoca due riflessione a Emma Bonino: da un lato "L'islam differisce assai dall'unica interpretazione che alcuni ne danno di una religione sempre e comunque talebana e oscurantista", dall'altro "la sharia nella Costituzione irachena può essere utilizzata per una manipolazione dell'Islam che rallenterebbe il processo democratico" e potrebbe costituire un problema "per i diritti civili del popolo iracheno, innanzitutto quelli delle donne". Bonino parla dal Cairo dove risiede da anni a Repubblica, alla vigilia della partenza per l'Afghanistan dove sarà a guida degli osservatori Ue inviati per le elezioni del 18 settembre. La distinzione fra l'islam in sé e l'applicazione possibile della sharia come limitazione dei diritti è "importante anche per l'opinione pubblica" tanto più che "nella stragrande maggioranza degli altri Stati islamici la presenza dell'islam nella legislazione non comprime i diritti civili". Nel caso dell'Iraq però le cose sono diverse, dice Bonino, perché "dietro lo scontro per l'Islam nella Costituzione c'è tutto il resto della partita per il potere di questi mesi": non solo la presenza della sharia nella costituzione ma il federalismo, il controllo del potere nello Stato e del petrolio, tutti argomenti di cui la Costituente continua a discutere aspramente; "l'uso strumentale dell'islam può fare comodo a qualcuna della parti in causa". "Io mi sono battuta per l'esilio di Saddam, non per la guerra" ricorda Bonino, ma "adesso che la guerra è stata combattuta sarebbe irresponsabile lasciare il paese". D'altronde "secondo me non serve esportare, imporre, trapiantare la democrazia. A volte basterebbe semplicemente favorirla, sostenere con forza i movimenti democratici".





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