sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 settembre 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> L'Informazione


OCCHIO AGLI ESTERI

Intervista a Emma Bonino di Mario Avagliano

ROMA. ¬ęE ora le crocette sono due¬Ľ. Emma Bonino, segretaria dei radicali, piemontese, 49 anni, deputata dal 1976, √® felice come una pasqua. ¬ęCon la nomina del pubblico ministero del Tribunale internazionale sui crimini di guerra in Bosnia spiega √® stato rispettato anche il secondo punto dell'accordo di governo tra i riformatori e Berlusconi". La Bonino ci accoglie con un sorriso nel suo ufficio al terzo piano di via della Torre Argentina, sede storica del partito della Rosa nel pugno. Sulla parete spicca una foto che la ritrae in compagnia del Dalai Lama. E' stata scattata in occasione dell'incontro con il Cavaliere. ¬ęIl primo impegno rispettato dal governo¬Ľ, ricorda. Sulla scrivania, invece, ingombra di carte, c'√® un fax intestato Nazioni Unite. E' la lettera di ringraziamento di Antonio Cassese, presidente del Tribunale internazionale. La battaglia dei radicali e l'intervento del governo italiano negli incontri bilaterali del G7 sono stati determinanti per la nomina del pm. ¬ęOra l'impasse √® stato sbloccato commenta la Bonino E il Tribunale, che √® uno strumento internazionale per fare giustizia e per reintegrare i diritti cos√¨ barbaramente calpestati nella ex Jugoslavia, finalmente pu√≤ funzionare. Non si dimentichi che il Tribunale sulla Bosnia √® il primo dopo quelli di Norimberga e di Tokio. Questa volta, per√≤, non si tratta di affermare la giustizia dei vincitori ma la giustizia e il diritto internazionale, a partire dalla convenzioni di Ginevra sul genocidio¬Ľ. Quale era l'ostacolo al funzionamento del Tribunale? ¬ęNon si riusciva a nominare un pm. Gli ultimi due candidati erano stati silurati dalla Russia, con la motivazione che erano di area NATO. Insieme a Cassese, siamo riusciti a individuare un terzo candidato, il sudafricano Richard Goldstone. Al G7 Berlusconi stesso ha posto la questione negli incontri bilaterali con Eltsin. E tutto √® stato risolto¬Ľ. ll prossimo passo da fare? ¬ęLa campagna per l'istituzione di un Tribunale internazionale permanente. Il problema √® che ci sono tonnellate di convenzioni sui diritti umani e sull'ambiente, ma mancano sia gli strumenti di verifica che quelli sanzionatori. Ora il governo italiano dovrebbe farsi promotore, nell'Assemblea dell'Onu, di una risoluzione per l'istituzione del Tribunale¬Ľ. Quali sono gli altri obiettivi di politica internazionale del governo? ¬ęIl presidente del Consiglio si √® impegnato con noi riformatori a convocare una conferenza nazionale per la valutazione delle politiche proibizioniste nella lotta alla droga. L'altro nostro impegno riguarda l'abolizione della pena di morte entro il 2000 e l'affermazione di un nuovo diritto umano: quello di non essere uccisi in forza di legge¬Ľ. Come le sembra la politica estera dell'Italia? ¬ęFinora il ministro Martino ha fatto poco. Si √® obiettivamente trovato nella necessit√† di "viaggiare" molto, sia perch√© esponente di un governo nuovo sia perch√© la presenza nell'esecutivo di ministri post-fascisti ha creato qualche problema. Ad oggi, quindi, non si sa ancora quale sia l'indirizzo di politica estera del governo. Ecco perch√© la commissione Esteri della Camera ha chiesto un dibattito parlamentare su questo tema entro il mese di luglio¬Ľ. Che cosa si aspetta da Martino? ¬ęSulla questione del Tribunale internazionale ci siamo trovati d'accordo. Ora occorrerebbe un impegno per la cooperazione con i Paesi del Terzo mondo. Non ha detto nulla su questo. Si tratta di una materia di cui si occupano solo i giudici¬Ľ. Alcuni accusano Martino di essere euroscettico. E' vero? ¬ęSu questo il ministro ha fatto dichiarazioni contrastanti. Comunque io sono d'accordo con lui quando dice di essere scettico su un'Europa solo economica, senza forti istituzioni politiche¬Ľ. Che ne pensa del vertice del G7? ¬ęPurtroppo l'ltalia si √® accodata alla proposta di spartizione della Bosnia. Una proposta impraticabile che calpesta totalmente il diritto internazionale. Non si cambiano le frontiere con le armi¬Ľ. Parliamo del governo Berlusconi. Come si √® comportato in questi cinquanta giorni? ¬ęMi √® sembrato un periodo in cui probabilmente chi riteneva che le cose potessero essere risolte in ventiquattr'ore, ha dovuto ricredersi. Anche la vicenda del decreto Rai non √® stata certo esaltante. E in termini di ripresa economica, aspetto ancora di vedere qualcosa. Dentro Forza Italia, poi, ci sono forti contraddizioni¬Ľ. Di che tipo? ¬ęIn Forza Italia ci sono due anime. Una cattolica, che rincorre esplicitamente l'elettorato democristiano e il tentativo di occupare il vuoto lasciato dalla Dc, trascurando le idee liberali. Ne fa fede la volont√† di aderire al Partito popolare europeo, invece di rafforzare il gruppo liberale. Un grave errore. C'√® poi un'anima liberale, che ha consentito per esempio di presentare insieme un appello per il turno unico e per il sistema presidenziale anglo-sassone-americano¬Ľ. E Berlusconi, √® un buon presidente del Consiglio? ¬ęMi preoccupa un po' la rincorsa ai sondaggi, che sono utilissimi ma non devono essere sacralizzati. Il ruolo di una classe dirigente √® quello di governare l'opinione pubblica, non di adeguarsi ad essa. Il limite di Berlusconi √® voler piacere a tutti. Questo gli pu√≤ impedire di fare scelte coraggiose¬Ľ.





Altri articoli su:
[ Ex-Jugoslavia ] [ Corte Penale Internazionale e Tribunale Penale Internazionale ]

Comunicati su:
[ Ex-Jugoslavia ] [ Corte Penale Internazionale e Tribunale Penale Internazionale ]

Interventi su:
[ Ex-Jugoslavia ] [ Corte Penale Internazionale e Tribunale Penale Internazionale ]


- WebSite Info