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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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TSUNAMI: BONINO, ENTRO META' 2006 CONCLUSI INTERVENTI ITALIANI

ASCA - 22 dicembre 2005 I progetti di aiuto italiani alle popolazioni colpite un anno fa dallo tsunami saranno conclusi entro la prima meta' del 2006. L'annuncio e' stato dato stamane dalla coordinatrice del Comitato dei garanti Emma Bonino nel corso di una conferenza stampa presso il Dipartimento della Protezione civile a Roma organizzata ad un anno dal maremoto che ha sconvolto il Sud-est asiatico. Alla vigilia della seconda missione dei Garanti e dei responsabili della protezione civile in Sri Lanka, che partira' proprio il giorno di Natale per verificare in loco il procedere dei lavori di ricostruzione, si e' voluto lanciare oggi un messaggio chiaro: tutti i 53 milioni di euro raccolti tramite sms e dal Fondo per la protezione civile sono stati usati, tranne una modesta scorta di 535 mila euro, ''in modo trasparente, tempestivo ed efficace''. ''Stiamo accelerando il programma di ricostruzione al massimo - ha spiegato oggi la Bonino - e se si pensa che i primi cinque mesi sono stati passati a richiedere ed ottenere autorizzazioni, si puo' ben dire che questa esperienza deve essere studiata anche per il futuro. Gli italiani - ha poi aggiunto la Bonino - possono essere soddisfatti di come i loro soldi sono stati spesi''. Un altro Garante, Giuliano Amato ha voluto, invece, ricordare ''i tanti progetti portati avanti che fanno capire a quanti tipi di bisogni si e' dovuto far fronte: dalle latrine alle tecnologie ospedaliere, alle scuole''. ''Non puo' che far piacere - gli ha fatto eco Andrea Monorchio - la rapidita' con la quale la Protezione civile e' riuscita a realizzare i progetti con 100 miliardi di vecchie lire investiti in modo trasparente in meno di un anno''. Intanto, malgrado le difficolta' politiche e i rischi di violenza nelle zone Tamil, i progetti italiani non si fermeranno ''anche per dare un segno'', ha spiegato la Bonino. Della disponibilita' totale dei fondi, l'89% e' venuto da donazioni di cittadini mentre l'11% dal Dipartimento della Protezione civile. Dei 42 progetti, e' emerso nel bilancio tracciato oggi, il 59% e' gestito dalle Ong (25 in tutto), il 10% dalla stessa Protezione civile (10) e 7 da altri organismi. Per quanto riguarda, invece, lo stato di avanzamento dei progetti gestiti dal Dipartimento della Protezione civile, il 50% sono ancora aperti e il 14% sono quelli conclusi mentre per quel che riguarda le Ong il 68% sono quelli portati gia' a termine e il 32% quelli da concludere. Tante le tipologie degli interventi, si va dalla ricostruzione degli alloggi, alla riabilitazione di barche e motori per i pescatori, fino alla ricostruzione delle scuole e degli ospedali.





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