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(EU) PE/CORTE PENALE INTERNAZIONALE: IL PARLAMENTO CHIEDE ALL'UE DI TENTARE DI CONVINCERE GLI STATI UNITI DI MODIFICARE LA LORO POSIZIONE

Bruxelles, 28/02/2002 (Agence Europe) - Gli Stati membri dell'UE e i paesi associati all'Unione che non lo hanno ancora fatto dovrebbero ratificare al più presto lo statuto della futura Corte penale internazionale (statuto che è stato ratificato finora da 52 paesi, mentre occorrono 70 ratifiche perché esso entri in vigore), ha chiesto il Parlamento europeo, adottando giovedì una risoluzione presentata da praticamente tutti i gruppi politici. Il Parlamento ha invitato inoltre il Consiglio dell'UE ad adottare, nel corso della Presidenza spagnola, al di là della sua posizione comune del giugno 2001, un piano d'azione concreto per promuovere l'adesione di parecchi paesi allo statuto approvato a Roma ed ha invitato l'Amministrazione e il Congresso statunitensi a rivedere la loro posizione sulla futura Corte. Molti deputati intervenuti durante il dibattito hanno parlato del problema della reticenza americana: il democristiano Arie Oostlander ha affermato che bisogna parlare con gli Americani, ma "gentilmente", senza "irritarli", mentre il liberale olandese Bob van den Bos (che ha parlato de "L'Aia, capitale giuridica del mondo"), bisogna farlo "amichevolmente, ma con fermezza" e la verde italiana Monica Frassoni ha detto che bisogna ricercare "strumenti creativi di pressione" (cosa bisogna fare, "deferire gli Stati Uniti alla Corte ?", ha detto, ironicamente, la socialista spagnola Rosa Diez Gonzalez). La radicale italiana Emma Bonino, che lotta da anni per la nuova Corte, ha insistito sul suo carattere universale e per l'equilibrio politico/geografico al suo interno, apprezzando la reazione favorevole del Presidente messicano Fox e la posizione "positiva e inaspettata" della Lega araba, mentre ha criticato gli "assenti", tra cui la Russia e la Cina. Per il commissario Verheugen, che ha ricordato le azioni concrete intraprese dalla Commissione in favore di questo progetto, la creazione della Corte sarà la conquista più rilevante in materia di diritto internazionale dalla la creazione delle Nazioni Unite: nel 2002, ha annunciato, la Commissione concentrerà i propri finanziamenti specialmente sull'aiuto alla formazione di esperti e la necessaria trasposizione di "regole vincolanti" nel diritto nazionale. Abbiamo buone speranze che lo statuto della Corte entri in vigore sotto Presidenza spagnola, ha detto il Presidente del Consiglio, Ramon de Miguel, ricordando che l'UE ha assunto un ruolo d'avanguardia in questa vicenda e che finora hanno firmato lo statuto 130 Stati.





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