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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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"L'EUROPA NON E' LIBERA DAL RAZZISMO"

Il Messaggero - 27 gennaio 2006 "Abbiamo bisogno di fatti, non di parole. Sessantuno anni dopo la liberazione di Auschwitz, l'Europa non è ancora libera dal razzismo, dall'antisemitismo, dai pregiudizi contro i rom e dall'omofobia. Essa ha, al contrario, aggiunto nuove forme di razzismo e di intolleranza, come l'islamofobbia, a questa lista vergognosa". Così si è espresso ieri a Strasburgo Terry Davis, segretario generale del Consiglio d'Europa, in occasione della Giornata della Memoria. Il premier Silvio Berlusconi, che ieri ha accolto nella Sala verde di Palazzo Chigi un gruppo di bambini, ha affermato che "ricordare il passato significa strapparlo all'oblio e tenerlo sempre come monito anche gli errori commessi non si debbano ripetere, affinché lo straniero, il diverso, non debba mai più essere odiato, affinché l'ignoranza e il pregiudizio non conducano ancora all'intolleranza e all'odio". Il presidente del Consiglio ha anche parlato di Auschwitz annunciando che l'estate prossima porterà figli e nipoti nel campo di concentramento simbolo dell'Olocausto. "Quando ci sono stato io - ha continuato - per tre giorni sono stato fisicamente male. Venendo via da Auschwitz non riuscivo più a sorridere". Il Giorno della Memoria, che si celebra oggi per la prima volta, è stato voluto dalle Nazioni Unite. E proprio ieri è stato presentato in anteprima a Roma durante il convegno "I semi dell'odio" (promosso dalla Provincia, dalla Comunità ebraica di Roma e dall'ufficio per l'Italia dell'Onu), il simbolo di questa Giornata: un filo spinato su fondo nero che sfuma in due fiori bianchi intrecciati. E proprio nell'ambito del convegno romano, l'europarlamentare Emma Bonino ha denunciato che "la teocrazia iraniana è un pericolo per quella comunità ebraica di 20 mila persone che, dopo l'Uzbekistan, è la più grande al di fuori dello Stato di Israele" e ha chiamato in causa "l'oblio della comunità internazionale". In una lettera inviata ad Amos Luzzatto, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, sottolinea come occorra "sradicare la mala pianta del fanatismo e dell'intolleranza", invitando Luzzatto a partecipare oggi alla seduta straordinaria del Comitato contro le discriminazioni e l'antisenìitismo. Infine, la Cisl ha firmato, insieme con altre associazioni professionali e organizzazioni sindacali, una lettera aperta a tutte le scuole. "Da tre anni - vi si legge - molte scuole alle 11.45 del 27 gennaio (data e ora in cui le truppe sovietiche entrarono ad Auschwitz) suonano la campanella, effettuano un minuto di silenzio e leggono Primo Levi. Ogni scuola dovrebbe rispettare quel minuto di silenzio". Nella foto: una fossa comune nel campo di Auschwitz.





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