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IRAQ: BONINO, RIENTRO TRUPPE SIA GRADUALE E CONCORDATO

Adnkronos - 28 aprile 2006 Il ritiro del contingente militare italiano dall'Iraq deve essere "graduale e concordato", e comunque "né immediato né, soprattutto, unilaterale". Ad affermarlo è, in una intervista a Il Messaggero, Emma Bonino. Prodi è incalzato da quanti, nel centrosinistra, insistono per abbreviare al massimo il rientro delle nostre truppe. "Sta a lui - aggiunge l'esponente della Rosa nel pugno - fermare quegli ardori. Esercitando la leadership in maniera autorevole e responsabile. Serve un ritiro graduale, concordato, come c'è scritto nel programma dell'Unione, con le autorità irachene per quanto attiene ai tempi e ai modi". "Più che la exit strategy - prosegue Bonino - bisognerebbe definire in generale la strategy. Senza considerare l'Iraq qualcosa di isolato rispetto a tutte le molte altre aree di tensione e di terrorismo. Serve una strategia per l'Iraq, così come per l'Iran, la Palestina, l'Afghanistan, l'Egitto. Sennò rischiamo di abbandonare l'Islam pacifico e democratico al proprio destino, proprio come paventato da Shirin Ebadi e da altri, favorendo l'unione dei diversi spezzoni di terrorismo fondamentalista che finora sono rimasti separati". Per questo, osserva Bonino, "va formato, subito, un governo forte. Senza applicare il manuale Cencelli e senza cedere alle tecniche dilatorie, messe in campo dal centrodestra". La Rosa nel pugno ha proposto a Prodi che sia proprio Emma Bonino a dirigere il dicastero della Difesa. "Stiamo negoziando. E sono pronta - risponde la diretta interessata - per questo ruolo che significa occuparsi anche di peace keeping e di sostegno ai processi democratici, spesso minacciati dal terrorismo".





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