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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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DILIBERTO CONTRO LA BONINO: "LE LOBBY USA PUNTANO SU DI LEI"

La Repubblica - 15 maggio 2006 Il leader del Pdci a colloquio da Prodi: serve un ministro a favore dell'immediato ritiro dall'Iraq. di G.C. “Secondo me sono in azione potenti lobby filo americane che premono per avere Emma Bonino alla Difesa”. Oliviero Diliberto ha chiesto un incontro urgente con Prodi, nonostante la domenica del Professore dovesse essere una giornata di riflessione e di pochi contatti. E’ un'accusa pesante quella del segretario del Pdci nei confronti della Bonino e delle pressioni Usa. “Preoccupato? Confido in Prodi”, dice, lasciando piazza Santi Apostoli. Ma Diliberto ha alzato le barricate contro la possibilità che alla leader della "Rosa nel pugno" sia affidato il dicastero della Difesa. Dal momento che le cose sembrano precipitare in tal senso, attacca: “Sono andato da Prodi proprio a parlare dell'assetto complessivo del governo: sono il segretario del più grande tra i piccoli partiti dell'Unione, non ho chiesto nulla per me stesso, niente per il mio partito, ho indicato per l'esecutivo personalità esterne tutte di altissimo prestigio, non partecipo al mercato ma sono invece molto interessato alle politiche che farà il governo di centrosinistra. Inaccettabile ignorare i pacifisti”. E quindi, il leader del Pdci teme, le voci, non so quanto fondate, che il ministero della Difesa quello che si occupa dei nostri soldati venga preso da chi è a favore della guerra, a favore dell'amministrazione Bush, ed è contrario al processo di pace israelo-palestinese. Non è una questione personale contro la Bonino: è una questione politica. Riusciremo a ritirare le truppe immediatamente dall'Iraq come c’è scritto nel programma, che è di tutta l'Unione non solo dei comunisti, se a gestire il ritiro e uno che e a favore della guerra?”. Afferma che a Prodi non ha fatto nomi: “Non ho detto meglio Mastella che Bonino, ma ho chiesto che alla Difesa ci sia uno, o una, a favore dell'immediato ritiro delle truppe dall'Iraq. Che poi e uno dei punti chiave del programma dell'Unione”. Anche il Pdci ha forse mire sulle Difesa? No. Il segretario ripete il leit motiv degli ultimi giorni: “Ho presentato una rosa di personalità, AsorRosa, Luigi Scotti, Gianni Minà, Giampaolo Patta, Marco Mancini, Foad Aodi: valorizzi Prodi, scelga lui. Per noi comunisti è questo un buon modo per fare igiene politica e riprendere la diversità di cui parlava Berlinguer”. Ipotizza tuttavia Diliberto che “alla fine sarà necessario e utile un vertice di tutta l'Unione”. Il Pdci insiste per avere l'Università e ricerca per Asor Rosa o in alternativa il Lavoro o Welfare per Patta.





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