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NELLO YEMEN PER FARE AFFARI
Italia Oggi - 24 giugno 2006
Seconda missione del ministro del commercio internazionale, Emma Bonino. Petrolio ma anche industria e grandi infrastrutture.
di Benedetta Pacelli
Il made in Italy ha margini di crescita anche nello Yemen. Ne è convinta il ministro per il commercio e le politiche internazionale Emma Bonino che punta più che mai a consolidare la presenza italiana proprio nelle aree a maggiore crescita del mondo, e quindi anche quelle asiatiche. Prosegue, dunque, senza sosta, la politica per la valorizzazione del made in Italy, perché, secondo la Bonino, la ripresa dell' economia italiana è trainata soprattutto dal buon andamento dell'export. Anche se restano le preoccupazioni riguardanti la perdita di competitività , internazionale sia del sistema iinprenditoriale che del sistema paese nel complesso. Dopo aver concluso la prima missione diplomatica in Turchia, la Bonino punta perciò sullo stato asiatico. Il ministro ha scelto infatti Sana'a, capitale dello Yemen del Nord, come sua seconda tappa istituzionale per garantire una forte presenza dell'Italia nei negoziati internazionali. Due giorni fitti d'impegni durante i quali incontrerà , primo fra tutti, il presidente della repubblica, Ali Abdullah Saleh, i ministri degli esteri, Abo Bakar Al Qirbi, per la cooperazione internazionale e il commercio estero, Abdulkarim Al Arabi e dell'industria Khalid Rajih Shiekh.
Tra gli appuntamenti previsti, poi, anche un incontro con gli imprenditori yemeniti ed italiani che si svolgerà nella sede dell'ambasciata italiana. I dati dei rapporti commerciali tra Italia e Yemen, se fotografano un complesso quadro economico, politico e sociale del paese mediorientale, danno testimonianza nello stesso tempo di un incoraggiante interscambio con l'Italia. Le cifre provvisorie per il 2005 segnalano un export italiano verso lo Yemen pari a 95,8 milioni di euro e un import dallo stato asiatico di 30,2 milioni di euro. Con questa missione, l'Italia, che è stato il primo paese in assoluto a stabilire relazioni diplomatiche con lo Stato dello Yemen nel 1926, punta a intensificare i rapporti commerciali e rafforzare i legami politici ed istituzionali.
Nel corso della visita, la Bonino interverrà aprendo i lavori della conferenza su “Democrazia, riforme politiche e libertà d'espressioneâ€, organizzata nel quadro del “Dialogo per l'assistenza per la democrazia†varato tre anni fa nell'ambito dei rapporti tra il G8 e il Medio Oriente allargato e finanziato tra gli altri dal governo italiano. “Sono convinta che lo Yemen è un paese con grandi potenzialità economicheâ€, ha detto la Bonino. “La nostra collaborazione può certamente diventare più intensa nel campo dell'energia e del petrolio, come in quello industriale e delle infrastruttureâ€.
Il ministro ha ricordato inoltre che la cooperazione italiana è da anni presente nel paese con aiuti consistenti passati dai 3 milioni di dollari del 2001 agli oltre 30 milioni attuali. Gli interventi riguardano in particolare i settori della sanità , dell'ambiente, della salvaguardia del patrimonio culturale e dello sviluppo rurale.
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