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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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>> Il Corriere della Sera


RUTELLI E BONINO CRITICANO D’ALEMA. MA LUI SI DIFENDE: HO FATTO BENE

Il Corriere della Sera - 19 agosto 2006 Gelo a Palazzo Chigi, Cdl all‚Äôattacco. Il ministro: non potevo selezionare chi mi si stringeva intorno. di Monica Guerzoni ROMA - Ascolta in Consiglio dei ministri le critiche di Francesco Rutelli ed Emma Bonino, incassa nella sala del Mappamondo il sarcasmo di Gianfranco Fini sulla foto con il deputato hezbollah e alla fine, nella replica davanti alle commissioni Esteri e Difesa, Massimo D'Alema assolve se stesso dall'accusa di strizzare l'occhio alle milizie sciite di Nasrallah. "Mettendo in conto costi e benefici, il costo di una fotografia che pu√≤ aver irritato e ferito con il beneficio di un atto di solidariet√† al popolo libanese, io credo di aver fatto bene". Era il 14 agosto, i bombardamenti erano cessati da tre ore, una folla ‚Äúdisperata‚ÄĚ frugava tra i resti alla ricerca ‚Äúdi corpi e case che non c'erano pi√Ļ‚ÄĚ e in quel contesto ‚Äúnon era facilissimo - si giustifica il ministro - effettuare una selezione delle persone che si stringevano intorno‚ÄĚ. Quanto al pranzo con il governo libanese (ministri hezbollah compresi) rifiutare l'invito del premier Siniora sarebbe stato ‚Äúimpossibile‚ÄĚ. Al ritorno sono arrivate le polemiche, ‚Äúerano nel conto‚ÄĚ, ma √® arrivato anche, rivendica il capo della diplomazia, ‚Äúl'unanime apprezzamento della comunit√† internazionale‚ÄĚ per una missione che certo ‚Äúnon √® stata una passeggiata‚ÄĚ. In Italia per√≤ non tutti hanno apprezzato, a cominciare da Rutelli. Il vicepremier, che vanta buon feeling con la comunit√† ebraica, arriva in Consiglio dei ministri determinato a marcare la distanza dalla linea della Farnesina: attenzione a solidarizzare con Hezbollah trascurando Israele, attenzione a dimenticare che il conflitto √® scoppiato con l'attacco delle milizie sciite. ‚ÄúIsraele ha scelto la pace permanente con i palestinesi, ha liberato Gaza e il Libano del Sud e si √® trovato di fronte a questo attacco. Eventi di una importanza tale che, dice Rutelli cercando lo sguardo di D'Alema, ‚Äúnon possono essere sottovalutati‚ÄĚ. E Romano Prodi, come a difendere il ministro degli Esteri: ‚ÄúVi ricordo che ho aperto la riunione dicendo che la guerra √® iniziata il 12 luglio con l'attacco di Hezbollah‚ÄĚ. Nel pomeriggio, a risoluzione ormai approvata, Rutelli convoca i giornalisti sulla soglia di Palazzo Chigi e ribadisce i punti chiave del suo dissenso, sfuggendo per√≤ alla polemica diretta con l'altro vicepremier, che pure in Consiglio aveva ammonito quanti vorrebbero dai caschi blu il disarmo di Nasrallah. Ministro, lei si sarebbe fatto fotografare sottobraccio a un hezbollah? ‚ÄúNon sono andato in Libano, non posso rispondere‚ÄĚ schiva l'insidia Rutelli. D'Alema ha criticato l'unilateralismo di Israele, lei condivide? ‚ÄúNon ho letto i giornali‚ÄĚ. Disarmare Hezbollah o non farlo, come sostiene il ministro degli Esteri? ‚ÄúLa risoluzione Onu parla di disarmo di tutti i gruppi armati‚ÄĚ. Le sue critiche a D'Alema... ‚ÄúNessuna critica, ho fatto un discorso politico.‚ÄĚ Eppure la divergenza tra l'ala sinistra e quella moderata sulla natura del Partito di Dio e tale che a un certo punto D'Alema, raccontano alcuni ministri, avrebbe chiuso la questione cos√¨: ‚ÄúGli Hezbollah non sono le Brigate rosse‚ÄĚ. Alla Camera il ministro degli Esteri parler√† di ‚Äúpartito politico che gode di vasto consenso democratico‚ÄĚ, dopo che in Consiglio dei ministri Emma Bonino aveva contestato questa tesi con veemenza. La leader dei Radicali bacchetta l'‚Äúeccessiva crudezza‚ÄĚ di D'Alema su Israele, il giudizio di ‚Äúreazione spropositata‚ÄĚ e le dichiarazioni di equivicinanza (‚ÄúDa chi? Da Israele? Da Hezbollah?‚ÄĚ), quindi prova a smontare l'analisi della Farnesina sul Medioriente: troppo ristretta secondo Bonino, che sprona il vicepremier ad allargare lo sguardo a Siria e Iran. ‚ÄúNon ci sono solo Israele e gli Hezbollah, lo scenario e pi√Ļ complesso‚ÄĚ. Antonio Di Pietro contesta a D'Alema la ‚Äúpretesa di dare al Partito di Dio una patente di legalit√† integrandolo nell'esercito libanese‚ÄĚ e Clemente Mastella chiede ‚Äúprudenza‚ÄĚ, ma le parole pi√Ļ pungenti arrivano alla Camera dai leader dell'opposizione. ‚ÄúSia pi√Ļ cauto‚ÄĚ, provoca con garbo Pier Ferdinando Casini. E Gianfranco Fini, bruciante: ‚ÄúSpiace constatare che Hezbollah gode della solidariet√† del ministro degli Affari esteri‚ÄĚ. D'Alema ha detto che ‚Äú√® un p√≤ difficile andare in Libano e non incontrare Hezbollah‚ÄĚ? Fini dissente, ‚Äúbasta solo non volerli incontrare‚Ķ‚ÄĚ.





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