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EUTANASIA: RNP, SI' PER MAGGIORENNI MA CON PALETTI PRECISI PRESENTATE PDL PER SI' EUTANASIA E TESTAMENTO BIOLOGICO

ANSA - 2 ottobre 2006 Sì all'eutanasia per pazienti maggiorenni, ma a particolari condizioni e con paletti precisi: la richiesta deve essere in forma scritta ed il paziente deve avere una prognosi infausta ed essere in condizioni di sofferenza persistente, insopportabile e che non può essere ridotta. E' quanto prevede la proposta di legge per la legalizzazione dell'eutanasia presentata oggi da Rosa nel Pugno e Associazione Luca Coscioni in una conferenza stampa alla Camera. "D'accordo con il co-presidente dell'Associazione Coscioni, Piero Welby, e dopo l'appello del Presidente della Repubblica Napolitano ad approfondire questo tema - ha affermato Marco Cappato (RNP) - abbiamo deciso di avviare l'iniziativa parlamentare sul tema dell'eutanasia ed anche in merito alla questione del testamento biologico, puntando a stimolare un ampio dibattito nell'opinione pubblica". Gli esponenti della Rosa nel Pugno, tra i quali Donatella Poretti, sono infatti convinti della necessità di arrivare ad una legalizzazione della pratica dell'eutanasia, soprattutto al fine di evitare il fenomeno presente anche in Italia dell'eutanasia clandestina. I parlamentari hanno quindi ricordato come anche i sondaggi testimonino che la gran parte degli italiani (58%) siano favorevoli alla legalizzazione dell'eutanasia ed anche il 45% dei cattolici praticanti, secondo alcune inchieste recenti, si sono dichiarati favorevoli. La proposta di legge presentata oggi, ha sottolineato Marco Beltrandi (RNP), prevede naturalmente dei paletti ben precisi a garanzia dei pazienti, come l'istituzione di una commissione nazionale di controllo. Contemplata anche l'obiezione di coscienza per i medici. La Rosa nel Pugno, inoltre, ha oggi rilanciato anche la proposta di legge depositata lo scorso luglio e relativa al testamento biologico o dichiarazioni anticipate di volontà. Tra i punti fondamentali del provvedimento, il fatto di considerare anche l'alimentazione e la respirazione artificiali come trattamento sanitari che possono essere rifiutati dal paziente nell'ambito delle dichiarazioni anticipate. In occasione della presentazione delle due proposte di legge, l'Associazione Luca Coscioni ha anche lanciato una petizione al Parlamento italiano perché affronti la questione eutanasia, chiedendo che sia al piu' presto messo all'ordine del giorno del Parlamento l'esame delle PDL esistenti in materia. L'Associazione ha richiesto anche l'avvio di una indagine parlamentare sul fenomeno dell'eutanasia clandestina. A spiegare le ragioni che hanno spinto Rnp e Associazione Coscioni (con l'apporto di varie associazioni tra cui l'Aduc) a presentare le due proposte di legge, una sul testamento biologico e una sull'eutanasia, lo stesso Cappato: "Per quanto riguarda il percorso per il testamento biologico, ci pare sia stato incardinato con l'approvazione del calendario delle audizioni in commissione sanità al senato e abbiamo grossa fiducia che questo iter andra' avanti. Tuttavia - ha proseguito l'esponente Rnp-Associazione Coscioni - diciamo anche che quella parola che non è tabu per la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica italiana, come i sondaggi dimostrano, e cioè la parola eutanasia, che invece è tabu per la politica italiana, debba essere al centro del dibattito; chiediamo cioè un civile confronto sulle forme necessarie di regolamentazione dell'eutanasia". Inoltre, "a chi dice che su tale materia non si può legiferare - ha precisato Cappato - diciamo che c'è, già una legge che si applica, perché l'eutanasia è trattata oggi come un omicidio: bisogna interrompere questo scandalo". E per avviare il dibattito - concordano Cappato e il ministro per le politiche europee Emma Bonino - è necessaria una grande campagna di mobilitazione popolare, tenendo conto del fatto che pure "gran parte dei cattolici sono favorevoli alla legalizzazione dell'eutanasia". La questione, è il messaggio della Rosa nel pugno, sta proprio nello scegliere tra "eutanasia clandestina e la necessità di regolamentarla". Gli esponenti Rnp hanno quindi sottolineato come siano precisi e stringenti i paletti previsti: tra l'altro, si prevede la consulenza di almeno due medici e la necessità di rispettare un periodo di tempo di almeno 7 giorni dalla richiesta di eutanasia. Si stabilisce quindi che la morte per eutanasia attiva o per interruzione o non inizio delle terapie di sostenimento vitale è "assimilata per il diritto civile alla morte naturale". La richiesta, naturalmente, può essere revocata da parte del paziente in ogni momento. Poretti ha quindi ricordato come nella pdl sul testamento biologico si prevede che ogni persona maggiore di 14 anni possa "validamente decidere e prestare il consenso per futuri trattamenti". E' prevista la possibilità di nominare un fiduciario, l'istituzione di un registro nazionale telematico delle dichiarazioni anticipate ed una commissione nazionale di controllo. Il testamento biologico è definito "vincolante" per i sanitari ed è previsto l'obbligo di informazione della cittadinanza da parte dei ministeri della salute e dell'istruzione attraverso campagna mirate. Inoltre, nella proposta della Rnp, anche i trattamenti di alimentazione e respirazione artificiale sono assimilati a trattamenti sanitari e, dunque, sono "sospendibili" se richiesto dal paziente. "Il nostro timore - ha commentato Poretti - è che, alla fine, nelle varie proposte di legge depositate sul tema a prevalere sia la volonta' del medico. Noi, invece - ha concluso - chiediamo che sia la volontà del paziente ad essere centrale, in ogni momento".





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