sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 febbraio 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
242526272829 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> ANSA


FINANZIARIA: GOVERNO RINUNCIA A NORMA MISSIONI MILITARI. DUBBI NELL'UNIONE SU TFR; NASCE TAVOLO BIPARTISAN MA MOLTI NO

ANSA - 4 ottobre 2006 Il governo annuncia il ritiro della norma per il finanziamento delle missioni militari all'estero, disinnescando cos√¨ una potenziale mina nei rapporti interni della coalizione sulla strada della finanziaria, ma suscitando qualche reazione indispettita in Parlamento. Nell'Unione e anche nel governo, intanto, crescono i dubbi sulla manovra, soprattutto a proposito dei tagli agli enti locali e al passaggio del 50% del Tfr all'Inps, e si aprono varchi per correzioni nel passaggio parlamentare. A questo proposito nasce un "tavolo dei volenterosi" per emendamenti bipartisan, ma dalla sinistra della coalizione di maggioranza arriva un netto no. Silvio Sircana, portavoce del presidente del Consiglio, annuncia il ritiro dell'articolo della finanziaria che stanzia 3 miliardi in tre anni per le missioni militari all'estero. Ma le modalit√† dell'annuncio non piacciono e lo rende evidente il capogruppo dell'Ulivo Dario Franceschini. "Sar√† ovviamente il Parlamento a decidere se il rifinanziamento delle missioni sar√† in finanziaria o no", dice in una dura dichiarazione. Infatti, il governo non pu√≤ ritirare il singolo articolo di un disegno di legge votato dal Cdm e firmato del presidente della Repubblica. Il governo pu√≤ presentare un emendamento soppressivo in commissione che potr√† essere naturalmente votato o no dai parlamentari. Anche se √® presumibile che l'emendamento non avr√† difficolt√† a passare, √® comunque una piccola scortesia istituzionale esprimersi come fatto da Sircana e rimarcato da Franceschini. Se approvato, l'articolo in discussione avrebbe evitato il passaggio semestrale in Parlamento del decreto di rifinanziamento delle missioni, un passaggio sempre foriero di rischi per le note posizioni della sinistra radicale, che punta al ritiro dall'Afghanistan. Una novit√† certo non gradita a Verdi, Prc e Rifondazione, che avrebbero opposto resistenza gi√† durante la seduta del Cdm che ha approvato la manovra. "E' materia su cui √® opportuno che il Parlamento si pronunci separatamente", ha detto Sircana annunciando la marcia indietro, subito accolta con favore dal sottosegretario all'Economia Paolo Cento e dal ministro della Solidariet√† sociale Paolo Ferrero. Per il portavoce di Berlusconi Paolo Bonaiuti lo stralcio "√® l'ennesimo regalo di Prodi alla sinistra estrema". Se il finanziamento delle missioni non costituisce pi√Ļ un problema, crescono i dubbi anche nella maggioranza su altri nodi della manovra, a cominciare dal trasferimento del 50% inoptato del Tfr ad un fondo Inps, che continua a suscitare le proteste di imprenditori, grandi e piccoli, e preoccupazioni anche nel sindacato. Il rilievo √® anche tecnico, perch√© la norma potrebbe incontrare i rilievi di Bruxelles. "Non credo ci sia coerenza comunitaria", dice il ministro Emma Bonino alla quale replica il titolare dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani sostenendo che non c'√® incompatibilit√†. "Siamo assolutamente tranquilli", ha detto il ministro, che ha anche aperto al confronto con le Pmi sul tema. Preoccupato anche il vice premier Francesco Rutelli, che ribadisce la possibilit√† di modifiche in Parlamento, e il presidente della commissione Lavoro del Senato Tiziano Treu che auspica la provvisoriet√† del provvedimento sul Tfr. Treu d√† voce a quanti, anche nella maggioranza, sono critici a proposito dell'aumento dei contributi degli autonomi, sostenendo che avrebbe potuto essere rinviata come la riforma delle pensioni. Altro tema caldo, i tagli ai comuni che potrebbero comportare la necessita di aumentare le tasse locali. Dopo la levata di scudi dei sindaci dell'Unione, Walter Veltroni, Sergio Cofferati e Sergio Chiamparino in testa, l'Ulivo afferma la necessita' di riflettere anche su questo punto. Intanto nasce il 'tavolo dei volenterosi" per iniziativa, tra gli altri, di Daniele Capezzone (Radicali), Sandro Bondi (Fi), Nicola Rossi (Ds), Bruno Tabacci (Udc), Pino Pisicchio (Idv). L'obiettivo √® quello di individuare modifiche bipartisan alla finanziaria ma la sinistra radicale alza subito le barricate. "E' opportuno aprire il confronto - dice il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - ma va respinta la tentazione di realizzare inciuci". Da questa situazione Giulio Tremonti trae una deduzione: "Maggiore √® il rischio che passino emendamenti e maggiore sar√† la possibilit√† che Prodi metta la fiducia sulla finanziaria, perch√© sa che gli si potrebbe chiedere conto di una maggioranza diversa".





Altri articoli su:
[ Unione Europea ] [ Italia ] [ Afghanistan ]

Comunicati su:
[ Unione Europea ] [ Italia ] [ Afghanistan ]

Interventi su:
[ Unione Europea ] [ Italia ] [ Afghanistan ]


- WebSite Info