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PANNELLA CHOC: "AIUTERO' WELBY A MORIRE"

QN - 3 ottobre 2006 di Silvia Mastrantonio Se Piero Welby chiedesse a Marco Pannella di «staccare la spina» lui sarebbe pronto a farlo. E’ totale la disponibilità dichiarata ieri da Pannella al co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, da tempo gravemente ammalato. «Se Piero decidesse di procedere verso ciò che la sua etica gli chiede, sarò immediatamente pronto a compiere tale atto, che è un atto di rispetto della vita e dei principi di civiltà che oggi sono negati da un potere talebano e da chi occupa il Vaticano». La dichiarazione choc di Pannella è arrivata nel corso della conferenza stampa alla Camera per la presentazione di due proposte di legge della Rosa nel Pugno sui temi dell’eutanasia e del testamento biologico. Su quest’ultimo aspetto è in corso un dibattito in commissione Sanità del Senato per l’approvazione del calendario delle audizioni. Ma la Rosa nel Pugno vuole l’impegno anche della Camera. A proposito dell’eutanasia è previsto che possa essere concessa a pazienti maggiorenni con particolari limitazioni: la richiesta deve essere in forma scritta e il malato deve avere una prognosi infausta ed essere in condizioni di sofferenza persistente, insopportabile e che non può essere ridotta. Secondo gli esponenti della Rnp i recenti sondaggi testimoniano che l’eutanasia, nel nostro Paese, non è più un tabù: gran parte degli italiani (il 58%) è favorevole alla legalizzazione. In particolare tra i cattolici la percentuale dei sì è del 45%. Tra i paletti previsti, l’istituzione di una commissione nazionale di controllo. Ipotizzato, inoltre, un periodo di 7 giorni dalla richiesta (dalla quale si può recedere in qualsiasi momento) e la consulenza di almeno due medici. Contemplata anche la possibilità di obiezione di coscienza per i sanitari.In contemporanea la Rnp ha rilanciato la proposta relativa al testamento biologico o «dichiarazioni anticipate di volontà». In questo testo è previsto che ogni persona maggiore di 14 anni possa «validamente decidere e prestare il consenso per futuri trattamenti». Secondo Emma Bonino occorre una grande mobilitazione su questo tema perché la questione è «scegliere tra l’eutanasia clandestina e la necessità di regolamentarla». Diverse le reazioni provocate dall’ammissione di Pannella rispetto ad un’ipotetica richiesta da parte di Piero Welby che, nei giorni scorsi, si era rivolto anche al presidente della Repubblica rivendicando il diritto ad una morte dignitosa. Per Luca Volontè (Udc) Pannella «nella sua follia può anche arrivare all’omicidio ma le leggi che valgono per gli altri valgono anche per lui. E’ ora di finirla con questa salvaguardia solo nei suoi confronti». «In Italia l’eutanasia è vietata. Pannella ci ha abituato a questo tipo di uscite ma in questo caso si tratta non solo di qualcosa illegale e sbagliato ma anche antidemocratico visto che il Parlamento non si è mai pronunciato in favore né dell’eutanasia né del testamento biologico». Così Riccardo Pedrizzi di An mentre Paola Binetti, senatrice cattolica della Margherita, auspica: «Mi auguro con tutto il cuore che Pannella non lo faccia. In primo luogo per il rispetto della vita e perché Welby ha dimostrato di avere ancora molto da dire. Abbiamo bisogno della sua testimonianza».





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