sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 marzo 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> Il Giornale


WELBY, BONINO DIGIUNA E SPACCA L'UNIONE

Il Giornale - 5 dicembre 2006 Eutanasia: alcuni docenti dicono che il codice deontologico medico prevede di rispettare le richieste del paziente. Lo sciopero della fame del ministro per il Commercio Estero Emma Bonino. L'appello a «non tenere in vita il dolore» lanciato dal ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi. L'invito ad accogliere la richiesta del malato ed «a staccare la spina» del presidente della Commissione Sanità del Senato, il medico cattolico Ignazio Marino. Il caso di Piergiorgio Welby, il malato di distrofla muscolare che ha chiesto al proprio medico di interrompere la respirazione assistita sotto sedazione, mobilita anche le istituzioni oltre al mondo politico e ai radicali che attuano già da giorni uno sciopero della fame, cui ieri si è associato pure Adriano Sofri. Proprio ieri si è insediata Commissione sulla terapia del dolore, le cure palliative e la dignità del fine vita. Commissione voluta fortemente dal ministro della Salute Livia Turco che ne è anche la coordinatrice. La Commissione dovrà mettere a punto un documento sullo stato dei servizi e delle procedure inerenti la terapia del dolore, le cure palliative e le cure di fine vita. La Turco, che si è più volte dichiarata contraria all' eutanasia, si è infatti impegnata a mettere in luce quali possano essere le carenze in questa particolare fase della malattia quando paziente e familiari rischiano di trovarsi troppo soli. «Vogliamo verificare le procedure, i protocolli e le linee gnida riguardanti i modi e la qualità con cui vengono assistiti migliaia di cittadini nelle fasi più dolorose e tragiche della loro esistenza - dice la Turco -. Al di là delle proprie convinzioni su eutanasia, testamento biologico e accanimento terapeutico si parla troppo poco di cosa è necessario fare affinché nessuno sia lasciato solo e senza dignità nelle fasi terminali della malattia e nel decorso di patologie croniche invalidanti». Il documento sarà pronto a primavera. A molti la scelta della Bonino di aderire allo sciopero della fame per chiedere di andare incontro alla richiesta di Welby appare come una forzatura. Mussi, contrario all'accanimento terapeutico, osserva che non è il caso che «un ministro scenda in sciopero». Per Alfredo Mantovano di An quella dei radicali è «un'odiosa strumentalizzazione del dolore». Per gli esperti (Demetrio Neri, Bioetica, Università Messina; Gilberto Corbellini, Storia della medicina, Amedeo Santosuosso, Università Pavia) la richiesta di Welby può essere accolta dal medico senza il rischio di violare il codice deontologico professionale, come sostiene il senatore Marino. Dato che Welby ha chiaramente espresso la volontà di staccare il respiratore, una volta che, nel rispetto della volontà del paziente, il medico ha staccato il respiratore e ha sottoposto il paziente a sedazione per evitare inutili sofferenze non è obbligato a intervenire di nuovo per riattaccare il respiratore. Il Codice deontologico indica al medico la necessità di tener conto di quanto il paziente gli ha dichiarato.





Altri articoli su:
[ Unione Europea ] [ Italia ] [ Eutanasia ] [ Libertà di religione ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]

Comunicati su:
[ Unione Europea ] [ Italia ] [ Eutanasia ] [ Libertà di religione ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]

Interventi su:
[ Unione Europea ] [ Italia ] [ Eutanasia ] [ Libertà di religione ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]


- WebSite Info