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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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>> Il Corriere della Sera


L'INDIA ADESSO APRE LE PORTE ANCHE AL CINEMA MADE IN ITALY

Il Corriere della Sera - 13 febbraio 2007 Bonino: ma dobbiamo presentarci uniti. di Roberto Bagnoli Calcutta - Nella rete tesa dalla missione italiana in India è caduta anche (per la prima volta) la partecipazione a Frames, la prossima fiera del cinema che si terrà a Mumbai dal 26 marzo. Non solo accordi commerciali e industriali dunque - come quello tra gli industriali di Parma e i colleghi dell'agroalimentare indiani, tra i costruttori di macchinari per pelli e calzature e il ministero dell'Industria di New Delhi o la licenza esclusiva della salernitana Magaldi Po e l'indiana Decida - ma anche la prospettiva di diventare partner della più fiorente industria cinematografica del mondo, alias Bollywood, 800 film all'anno, molti di più della vecchia americana Hollywood. Emma Bonino, il ministro del Commercio Estero che insieme a l vicepresidente di Confindustria Giuseppe Morandini ha preso le redini della piccola e media industria made in Italy per spingerla al di là dei confini nazionali, mette in guardia dal rischio di un mancato coordinamento. "A Frames dovremo presentarci come sistema Italia - avverte in una conversazione con il Corriere - in cinema ormai è un'industria come un'altra e occorre far sapere alla potente macchina multimediale indiana che per girare un film in alta montagna non ci sono solo le Alpi svizzere o le location neozelandesi, sono opportunità importanti alle quali e legato un forte flusso turistico". La Bonino smorza la polemica fatta a suo tempo con il protagonismo delle Regioni ma vuoi ricordare come esempio negativo la missione cinese dove le imprese si presentavano dentro rigide griglie regionali nascondendo la filiera produttiva. "Le cose stanno cambiando e si sta imponendo un format-Italia che spero faccia scuola - spiega - settimana scorsa mi sono vista con i vertici regionali per impostare una programmazione almeno triennale, il prossimo incontro ci sara prima di Pasqua". L'obiettivo è di massimizzare i fondi a disposizione dell'Ice (100 milioni di euro) con quelli delle Regioni che ammontano (grazie ai finanziamenti europei dopo la modifica del titolo V della Costituzione) a oltre 400. "Non voglio intervenire in modo dirigistico con nuove leggi o interventi dall'alto - afferma ancora il ministro - ma lavorando col materiale esistente". La collaborazione è però fondamentale. Un esempio? "Se avessi saputo per tempo che il governatore della Campania Antonio Bassolino settimana prossima andrà in Cina e in India per "vendere" i suoi prodotti regionali lo avrei assistito con qualche fiera ad hoc per avvantaggiare le piccole e medie imprese italiane". Nel suo programma di potenziamento del sistema-Italia anche una "manutenzione" non indolore dell'Ice diretta da alcuni mesi da Massimo Mambretti. L'intenzione della Bonino e di concentrare le risorse dell'Istituto per il commercio con l'estero (800 dipendenti più 600 collaboratori in loco) nelle sedi "di frontiera", nei Paesi emergenti. Insomma meno funzionari in Europa e negli Usa e piu nelle promettenti aree asiatiche.





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