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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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>> Anna


IN DUE E' MEGLIO

Anna - 8 marzo 2007 Intervista a Emma Bonino e Letizia Moratti. 8 marzo in prima fila. Dipendesse da loro, una delle due sarebbe al Quirinale. Perch√©, anche se fanno parte di schieramenti opposti, il ministro e il sindaco vanno molto d'accordo. Come dimostra, fra l'altro, il convegno sulle imprenditrici che hanno ideato insieme. di Mario Pringnano "Tanto si sa. Come vuole che vada?". Sono passate da poco le undici di mattina di sabato 24 febbraio. Il ministro della Repubblica Emma Bonino √® seduta sull'elegante divanetto dello studio del sindaco di Milano. C'√® anche Letizia Moratti, di fianco a lei. La coincidenza di questa chiacchierata con il momento in cui il capo dello Stato annuncer√† in diretta tv la sua decisione sul futuro del governo Prodi non scalda le due signore della politica. Nelle parole della Bonino si coglie un'indifferenza che √® quasi rassegnazione. Anche la Moratti √® distaccata: "Lo leggeremo sul televideo, che problema c'√®?". L√¨ per l√¨ restiamo stupiti. Poi, capiamo. Davanti a noi abbiamo due che non fanno quello che fanno perch√© qualcuno ha detto: "vai, √® il tuo momento". Altro che icone rosa del centrosinistra e del centrodestra, paladine di Prodi o di Berlusconi. Macch√©. Le uniche categorie che qui valgono qualcosa si chiamano Emma e Letizia. Due che tra loro parlano spesso di politica, anche via sms. Che senza complessi raccontano delle "difficolt√†" di trovarsi a sinistra, o dell'urgenza, per la destra, di "recuperare il contatto con la gente, che senn√≤ finisce per non avere pi√Ļ fiducia nelle istituzionii". Dipendesse da loro, una delle due ora siederebbe al Quirinale al posto di Giorgio Napolitano. Non √® solo questione di donne impegnate in politica. La festa dell'8 marzo, l'anno europeo delle Pari Opportunit√†, il convegno sull'imprenditoria femminile che insieme hanno organizzato a Milano: tutto questo c'entra. Ma fino a un certo punto. Letizia: "Emma √® una persona molto in gamba. Mi piace la sua passione, la determinazione, la coerenza. Sono qualit√† rare". Emma: " In effetti siamo molto simili. Tu sei addirittura stakanovista, no, Letizia? Se c'√® una differenza tra me e te √® che io sono un tipo ansioso mentre tu sei timida, ma per il resto...". Per il resto, tutti sanno come lei la pensi in politica estera, in economia, sulle politiche sociali. Ministro Bonino, che ci fa a sinistra? E: "Essere liberali non √® facile. Devo dire che nel centrosinistra avverto molti elementi di difficolt√†". Nel centrodestra sarebbe diverso? E: "Penso di no. Non si pu√≤ essere autentici liberali e organici a una coalizione". L: "Io pure mi definisco liberale. La mia idea di libert√† finisce quando inizia a ledere i diritti delle altre persone". I vostri colleghi maschi parlano di voi in modo sempre molto lusinghiero. Si ricorda, ministro, quando volevano farla diventare presidente della Repubblica? Di lei, sindaco, dicono che sar√† l'erede di Berlusconi alla guida del centrodestra. Perch√© la sensazione √® che non succeder√† niente di tutto questo? E: "Per una questione di potere. Perch√© quando su una poltrona c'√® ben piantato un maschietto, √® ben difficile che possa arrivare una donna e dirgli: "fatti in l√†". Ha notato che le donne abbondano nei posti dove non contano niente? Succede dovunque, figuriamoci in politica. Mi ricordo che quando osai dire che mi sarebbe piaciuto fare il ministro della Difesa ci fu una sollevazione. Incontrai un collega alla Camera che mi guard√≤ dall'alto in basso con aria schifata e mi disse: "Davvero pensavi di passare in rassegna le truppe con la statura che ti ritrovi?" Capito il problema? Il mio metro e sessanta. Come se Parisi fosse un gigante". L: "In Francia c'√® Mich√®le Alliot-Marie che fa il ministro della Difesa ed √® bravissima. Ma basta guardarsi intorno... In Tunisia, Bourghiba ha realizzato un programma molto concreto che ha consentito il formarsi di una classe dirigente femminile davvero rappresentativa. L'anno scorso il premio Unesco √® andato a una tunisina". Lei, per√≤, nel governo Berlusconi contava abbastanza. Aveva Istruzione e Ricerca, che adesso sono due ministeri divisi. L: "Ma c'ero solo io. L'altra era la Prestigiacomo, che aveva le Pari Opportunit√†. E poi il mio bilancio faceva ridere. Mi ricordo le riunioni con i colleghi europei: loro s√¨ che avevano soldi da spendere, i loro budget erano molto sostanziosi". Voterebbe Emma Bonino alla presidenza della Repubblica? L: "Emma √® una persona con una fortissima passione politica, ma anche un grande senso delle istituzioni. S√¨, la voterei. E penso anche che sarebbe un ottimo presidente della Repubblica, un presidente di garanzia". E: "Anch'io penso che Letizia sarebbe un ottimo presidente. Ma, a quanto pare, in Italia per fare il presidente della Repubblica bisogna avere almeno ottanta anni. E io ne ho solo sessanta: per vent'anni ancora sar√≤ fuori dai giochi. Letizia, ti toccher√† aspettare". Di cosa ha bisogno il centrodestra per uscire dalle incertezze, dalle divisioni, dalle paure? L: "La mia impressione √® che innanzitutto occorra riconquistare la vicinanza con le persone. I cittadini hanno bisogno di partecipare di pi√Ļ, devono sentirsi coinvolti, per non perdere fiducia nelle istituzioni. La politica sembra cos√¨ distante dai problemi delle persone...". E il centrosinistra? E: "Credo che se non semplifichiamo il sistema politico, non si risolver√† mai nulla. Mi pare che, in tutta Europa, solo il Belgio abbia pi√Ļ partiti di noi, che ne abbiamo una ventina. Ci vuole una soluzione traumatica, all'anglosassone". L: "Sono d'accordo". Ministro, un anno fa lei rifiut√≤ di firmare il programma dell'Unione se non avesse contenuto la previsione di una legge sulle coppie di fatto. Ora tutti danno quella legge per morta e sepolta. E: "Al di l√† delle dichiarazioni di questo o quell'esponente della sinistra, mi sembra chiaro che al Senato i Dico saranno affossati. Ma dopo le dimissioni di Prodi e il rinvio alle Camere la situazione √® molto cambiata, l'assenza di quella legge non potr√† influire sulla tenuta del governo o della maggioranza. Ormai sono altre le cose che contano". Questa intervista sar√† pubblicata l'8 marzo. Per quanto ancora le donne continueranno a sentirsi emarginate e a lamentarsi? L: "Dipende molto anche da noi. Per dare un segnale, da quest'anno il Comune istituir√† il Premio Milano Donna, con l'idea di rendere omaggio al contributo "normale" che ogni donna d√† nella quotidianit√† della famiglia, del lavoro, dell'economia o della solidariet√†". E: "Quello di cui abbiamo bisogno non sono leggi ad hoc, che gi√† sono tante. Insieme a Letizia abbiamo voluto portare a Milano il forum delle donne imprenditrici nel Mediterraneo anche per dimostrare di cosa sono capaci le femminucce quando si rimboccano le maniche. Perch√© le energie ci sono. Il senso pratico e lo spirito d'iniziativa delle donne hanno solo bisogno di essere riconosciuti. Un p√≤ meno paternalismo e un p√≤ pi√Ļ di realismo basterebbero, forse, a cambiare le cose".





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