sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 maggio 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> Il Sole 24 Ore


DA GIUDICE A PM FUORI STRETTO

Il Sole 24 Ore - 10 marzo 2007 Ordinamento giudiziario. Il progetto Mastella ammette il passaggio di funzioni nel rispetto di limiti territoriali. Svolta rispetto alla riforma Castelli che separava di fatto le carriere. di Giovanni Negri Tra sepaiazione delle carriere e distinzione delle funzioni. Oscilla tra questi due poli, come spesso √® avvenuto in questi anni, il pendolo delle polemiche giudiziarie. A motivare il nodi Emma Bonino nel Consiglio dei ministri di mercoled√¨, che ha approvato il testo di riforma dell'ordinamento giudiziario proposto dal ministro della Giustizia Clemente Mastella, e i tre giorni di astensione dalle udienze proclamati dalle Camere penali, c'√® il nuovo assetto voluto dal Governo alla distinzione dei ruoli tra giudici e pubblici ministeri. Un passo indietro per i crtici, una realistica presa d'atto dell'impossibilit√† di correggere sul punto la riforma Castelli, come precisa la relazione al disegno di legge Mastella. Sta di fatto che le due soluzioni prospettate appaiono incompatibili. La riforma del 2003 voluta fermamente dall'allora ministro della Giustizia Roberto Castelli, e oggi sospesa sino al 31 luglio, pur conservando l'unicit√† del concorso di accesso e del Consiglio superiore della magistratura (i pi√Ļ radicali sostenitori della separazione delle carriere si propongono invece la divisione, con esami e Consigli separati), si proponeva di arrivare, a Costituzione inalterata, a una sostanziale separazione. A questo fine, nella domanda per l'esame di accesso in magistratura, il candidato doveva indicare l'intenzione di svolgere le funzioni giudicanti o requirenti e questa indicazione costituiva titolo preferenziale per la scelta della sede di prima destinazione. Quanto alla possibilit√† di passaggio da una funzione all'altra, nella riforma Castelli restava possibile solo entro il terzo anno di esercizio delle funzioni: dopo questa data la scelta fatta diventava irreversibile. Il cambiamento era subordinato al superamento di un concorso per titoli e alla valutazione del Csm sulla frequentazione di un corso presso la Scuola superiore della magistratura. Nel progetto Mastella, invece, √® innanzitutto previsto che, di norma, al termine del tirocinio e precedentemente alla prima valutazione di professionalit√†, i magistrati non possono essere destinati a svolgere le funzioni requirenti e quelle di Gip. Il passaggio pu√≤ invece essere richiesto sempre nel corso della carriera, ma nel rispetto di alcuni paletti. Il primo: la permanenza per almeno 5 anni in ciascuna funzione "di origine". Inoltre, viene introdotta una generale incompatibilit√† al trasferimento da una funzione all'altra, rimanendo all'interno del medesimo distretto. Dovr√† poi essere il Csm a valutare le singole attitudini alla nuova funzione dopo avere acquisiro il parere del Consiglio giudiziario nel quale potr√† essere richiesta anche la valutazione del locale Ordine forense. Un meccanismo che ha incontrato ieri l'esplicita approvazione dell'Anm che, in una nota, ha per√≤ tenuto a sottolineare la necessit√† che il Parlamento approvi in tempo utile il disegno di legge per evitare il ritorno del decreto Castelli che aprirebbe una nuova stagione di tensioni tra politica e magistratura.





Altri articoli su:
[ Giustizia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Comunicati su:
[ Giustizia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Giustizia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info