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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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MEDITERRANEO E MEDIO ORIENTE: EMMA BONINO IN PRIMA FILA PER LE IMPRENDITRICI ITALIANE

Associazione il campo - 8 marzo 2007 di Alfonso Arpaia Negli Usa, le donne detengono la maggioranza di circa 10 milioni di aziende private, dando vita al 55% delle nuove imprese. Pare inoltre che le imprese con donne al vertice siano tra le più dinamiche. Nel nostro continente poi l'occupazione femminile raggiunge oramai il 56%. Il presente articolo vuole costituire il mio migliore augurio a tutte quelle donne che nel mondo del lavoro, della politica, del sociale, si danno costantemente da fare per dimostrare di valere almeno quanto noi uomini. Tra queste, una su tutte è senz’altro il nostro Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino; ma anche le imprenditrici che sempre più riescono a primeggiare nel commercio e negli affari. Una tappa che io definirei storica per il ruolo delle donne nel mondo del lavoro si è avuta lunedì 5 marzo, in occasione del “Forum delle imprenditrici” tenutosi presso il palazzo della Borsa italiana a Milano, dove gli unici uomini presenti –secondo quanto riportato il giorno dopo da Giulia Crivelli su Il Sole 24 Ore- erano i fotografi, i giornalisti e alcuni rappresentanti delle istituzioni. Il Forum costituiva l’invito del nostro Ministro Bonino alle donne imprenditrici ed ha ospitato ben 400 rappresentanti del mondo imprenditoriale femminile provenienti da 19 diversi stati dell’area mediterranea, oltre che del Medio Oriente (ivi compreso il Golfo Persico). Ben 200 le imprenditrici italiane presenti. Nel corso del Forum, i rappresentanti delle istituzioni lombarde hanno sottolineato il ruolo trainante dell’economia di questa regione a livello europeo, ponendo per l’occasione l’accento sull’importanza che l’imprenditoria femminile sta avendo per la Lombardia. In proposito, il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha espressamente dichiarato che la Provincia di Milano, grazie ad una quota di scambi commerciali attestata al 2% del totale europeo, può considerarsi la provincia più mediterranea d’Italia. La provincia milanese del resto presenta un tasso di crescita delle imprese “donna” superiore a quello nazionale e lo stesso governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha sottolineato che il tasso di occupazione femminile nella sua regione ha praticamente quasi raggiunto quel 60% richiesto in sede europea dall’Agenda di Lisbona come necessario traguardo da ottenere entro il 2010. E’ bello poi vedere come l’iniziativa di Milano si sia concretizzata in una serie di visite che hanno visto protagoniste le centinaia di imprenditrici provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente, le quali sono state guidate in alcune trasferte presso quattro insediamenti produttivi chiave del nostro Paese, uno dei quali si trova proprio al Sud Italia –per l’esattezza in Puglia. Voglio qui ricordare che secondo i dati dell’Osservatorio dell’Imprenditoria femminile 2006 di Unioncamere-Infocamere, nell’anno trascorso sarebbero stati ben 15.000 i nuovi imprenditori del gentil sesso. Impressionanti inoltre i dati riguardanti le imprenditrici extracomunitarie nel nostro Paese: anche qui la Cina la fa da padrone, con le cinesi che da sole sfiorano le 10.000 unità. In tale contesto c’è da dire “viva la Provincia di Crotone”, che detiene addirittura il primato nazionale del tasso annuo di crescita delle imprese “rosa”. Mi rivolgo dunque proprio al Ministro Bonino per farle presente quanto sia bello vedere che le nostre relazioni commerciali internazionali possano oggi avere come soggetti privilegiati le imprenditrici: non a caso, il messaggio principale lanciato dall’On. Bonino è stato quello di fare sistema tra donne in affari. Anche questo, se vogliamo, può costituire un importante contributo a scrivere nuove e differenti pagine di storia: le donne protagoniste del mondo degli affari e dell’economia a livello internazionale.





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