sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 luglio 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> La Stampa


CORTEO BIPARTISAN CONTRO LA PENA DI MORTE

La Stampa - 7 aprile 2007 Dal Campidoglio a San Pietro la manifestazione per "fermare i boia". di Giacomo Galeazzi ┬źFermiamo il boia in 52 Paesi┬╗. Divisi sui Dico, uniti per la moratoria delle esecuzioni capitali. Laici (Radicali, Rosa nel pugno) e cattolici (Sant'Egidio, Gruppo Abele) manifesteranno insieme domani contro la pena di morte. La Marcia di Pasqua, che sfiler├á dal Campidoglio a piazza San Pietro, ha gi├á incassato l'adesione di tredici ministri (tra cui Bindi, Pollastrini, Ferrero, Parisi, Mastella), decine di sindaci (Veltroni guida la delegazione dell'Anci), personaggi dello spettacolo (Costanzo, Littizzetto, Haber) e spera nella ┬źbenedizione┬╗ del Papa. ┬źBenedetto XVI potrebbe dire qualcosa sulla nostra mobilitazione come fece Giovanni Paolo Il per la nostra campagna contro la fame nel mondo┬╗, sussurra Marco Pannella. Ha raccolto finora 5 milioni di firme l'appello per una ┬źmoratoria universale, subito┬╗. E' uno schieramento morale mondiale unitario, che per la prima volta unisce personalit├á laiche e religiose di tutte le grandi culture e religioni mondiali, dal musulmano Abdurrahman Wahid, leader della pi├╣ grande organizzazione islamica del mondo, a Mikhail Gorbaciov, dal DaIai Lama a vescovi, cardinali, gran rabbini e milioni di uomini e donne, in Paesi abolizionisti e non. ┬źUna moratoria universale ├Ę un obiettivo raggiungibile, un primo passo verso l'abolizione - sostengono i promotori -. E' una grande offerta, un ponte con il mondo arabo islamico, ├Ę una chance per i paesi democratici che cercano una via d'uscita e sono alle prese con le contraddizioni di un sistema giudiziario che non pu├▓ essere perfetto, mai┬╗. Intanto i Radicali, nel presentare la manifestazione, attaccano il governo che, dicono, rischia un ┬źconflitto con il Parlamento┬╗ se non manterr├á l'impegno di presentare una risoluzione all'assemblea generale dell'Onu per la moratoria alla pena di morte. L'appello all'esecutivo arriva proprio da un ministro del governo Prodi, Emma Bonino, che ai colleghi, molti dei quali saranno in piazza domani, ricorda che il Parlamento ha chiesto al governo di ┬źportare avanti la battaglia per la moratoria, non di vincerla┬╗. E assicura che comunque, ┬źin base a calcoli di realismo politico, i numeri per vincere ci sono┬╗. Eppure proprio dal premier arriva il ┬źplauso┬╗ ai promotori della Marcia, cio├Ę i Radicali e Sant'Egidio, per ┬źun'iniziativa importante e non solo simbolica┬╗ a favore della richiesta di moratoria. Proposta che il governo, assicura Prodi, ┬źha avanzato da tempo all'assemblea delle Nazioni Unite┬╗. D'accordo anche il vicepremier Francesco Rutelli, che definisce la moratoria un ┬źobiettivo irrinunciabile e prioritario┬╗ per raggiungere il quale il governo sta ┬źmettendo in campo tutti i mezzi pubblici e diplomatici di cui dispone┬╗. Anche la Bonino si aspetta un cenno del Papa, quando il corteo arriver├á a Piazza San Pietro e invita l'ex presidente di Telecom Guido Rossi a partecipare al corteo. Maria Fida Moro, della direzione del partito radicale, esorta tutti a partecipare ricordando il padre ┬źcondannato a morte e ucciso da innocente┬╗. Per Sergio D'Elia, deputato della Rosa nel Pugno e leader di ┬źNessuno tocchi Caino┬╗, l'impegno di portare all'Onu la proposta di moratoria universale delle esecuzioni capitali ├Ę ┬źun banco di prova della nostra fiducia al governo┬╗. La moratoria, secondo D'Elia, non sarebbe solo un successo del governo, sarebbe anche un successo del Parlamento che su questo ha sempre registrato una ┬źconvergenza straordinaria┬╗ di maggioranza e opposizione. Nel 2006 al primo posto della lista nera, si piazza la Cina con almeno 5 mila esecuzioni, seguita dall'iran (182)e dall'Iraq (65).





Altri articoli su:
[ Asia ] [ Cina ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Iran ] [ Iraq ] [ Italia ] [ Pena di morte ] [ Unione Europea ] [ Vaticano ]

Comunicati su:
[ Asia ] [ Cina ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Iran ] [ Iraq ] [ Italia ] [ Pena di morte ] [ Unione Europea ] [ Vaticano ]

Interventi su:
[ Asia ] [ Cina ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Iran ] [ Iraq ] [ Italia ] [ Pena di morte ] [ Unione Europea ] [ Vaticano ]


- WebSite Info