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MADE IN ITALY, IN RUSSIA SBARCANO 500 AZIENDE

Il Messaggero - 12 aprile 2007 di Guglielmo Quagliarotti MOSCA — Sulle note di "O sole mio" eseguite magistralmente dall'orchestra dell'ex Armata Rossa, il made in ltaly sbarca sulla storica piazza del Cremlino pronta a conquistare i mercati della Russia la cui economia, sostenuta dagli alti profitti energeticì, viaggia a ritmi mai conosciuti della sua storia. A tagliare il nastro del mese di promozione dei prodotti di eccellenza italiani nei grandi magazzini Gum di Mosca, è stato ieri il ministro del Commercio internazionale, Emma Bonino, insieme al presidente dell'Ice, Umberto Vattani, e all'ambasciatore italiano a Mosca, Vittorio Claudio Sordo, e al direttore dell'Ice Massimo Mamberti. «Sono oramai diversi anni che le esportazioni italiane crescono in Russia - ha sottolineato Bonino - avendo raggiunto nel 2006 un incremento del 25.7 per cento rispetto al 2005. Tra i settori che vanno per la maggiore, spiccano, insieme ai magnifici "quattro A" (abbigliamento, arredamento, alimentari e auto), alcuni settori di punta come i macchinari egli elettrodomestici. Ad attrarre le oltre 500 aziende italiane è la crescita economica di questo Paese che stimola la domanda interna e quindi la richiesta di prodotti di qualità che solo Paesi come l'Italia possono soddisfare». Nel ricordare che il tessuto imprenditoriale italiano è costituito per il 90 per cento dalla piccola e inedia impresa, il ministro ha però rilevato la necessità di rafforzare «la parte relativa alla distribuzione che rappresenta il tassello fondamentale per penetrare questi mercati». La presenza dell'Italia nella Federazione Russa in realtà non è data solo dai grandi colossi (si pensi solo a Blue Stream dell'Eni o all'acquisizione della Rusenergosbyt da parte dell'Enel o ancora alle operazioni di Finmeccanica o al rafforzamento della Techint nella produzione di tubi), ma è legata all'azione costante di aziende come Aran World di Teramo che con 82 milioni di euro di fatturato (70% export) ha visto realizzato nella Federazione Russa il suo primo mercato estero. «L'evento denominato Sdielano v Italy (fatto in Italia) - ha rilevato il presidente dell'lce Umberto Vattani - ha come obiettivo quello di introdurre nel vasto mercato russo nuovi marchi di aziende italiane che mai o solo marginalmente avevano affrontato prima la sfida in un grande e dinamico mercato come quello della Federazione Russa».





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