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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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UN PIANO PER I CAPITALI ESTERI

Il Sole 24 Ore - 19 aprile 2007 L'annuncio del premier a Seul. Obiettivo: meno vincoli a chi investe. Stefano Carrer Mentre in Italia infuria la polemica per il ritiro degli americani di AT&T dalla trattativa su Telecom, dalla Blue House di Seul, la residenza presidenziale sudcoreana, arriva un annuncio a sorpresa di Romano Prodi. Che, forse, mira anche a stemperare le accuse sulla scarsa attrattività del nostro Paese. Durante la conferenza stampa con Roh Moohyun, il presidente del Consiglio italiano - rispondendo a una dubbiosa domanda di un giornalista locale - rivela che il Governo sta preparando un «piano organico» per agevolare gli investimenti diretti stranieri in Italia. Non si tratta di misure straordinarie per favorire fusioni e acquisizioni. Il progetto - secondo quanto indicato da fonti vicino al premier - consisterà in un pacchetto di interventi, da varare entro l'anno, per stimolare soprattutto gli investimenti "greenfield" (ossia quelli materiali, da zero), a partire da una netta semplificazione sul piano burocratico-amministrativo. Prodi ha insistito soprattutto sull'idea che l'Italia diventi la porta d'ingresso delle merci asiatiche in Europa, citando l'interesse manifestato in questi giorni da parte coreana per il porto di Trieste, e lo stesso presidente Roh ha sottolineato le più ampie prospettive di collaborazione nel settore dei trasporti marittimi e della logistica. Roh ha poi annunciato che dovrebbero iniziare già a maggio negoziati con l'Unione Europea finalizzati ad arrivare a un accordo di libero scambio: non solo ha negato che il recente accordo di Free Trade Agreement raggiunto con gli Usa potrebbe smorzare l'interesse coreano a fare concessioni per stipulare un analogo patto con l'Europa, ma ha evidenziato che le trattative potrebbero svolgersi in una atmosfera più favorevole sul fronte interno: «Raggiungere un accordo con gli Usa - ha detto - ha comportato una forte volontà del nostro governo, superando opposizioni. Questo non sarà necessario con l'Europa, perchè non ci sono settori particolarmente sensibili all'impatto di un Fta». Prodi ha assicurato il pieno appoggio dell'Italia nelle trattative, con due distinguo: ha invitato Seul ad «avere coraggio» nell'aprire ulteriormente il suo mercato, e indicato l'orientamento di Roma per l'inseribilità del futuro accordo di libero scambio in un «contesto multilaterale» che tenga conto dei Paesi meno avanzati. Anche sul piano bilaterale il Governo sta cercando di smuovere le acque: il ministro del Commercio Internazionale Emma Bonino ha fatto presente al collega Kim Young Ju l'aspettativa per la risoluzione di alcuni ostacoli agli scambi commerciali che penalizzano le imprese italiane, come ad esempio le barriere non tariffarie nei settori ortofrutticolo, prodotti alimentari freschi e macchine agricole. La Tavola rotonda organizzata dall'Ipi (Istituto per la Promozione Industriale) e dalla Korea lndustrial Technology Foudation ha del resto insistito sulla crescente complementarietà delle rispettive economie come occasione per un vero rilancio dei rapporti economici, finora caratterizzato da volumi inferiori alle potenzialità (e da un forte disavanzo a nostro svantaggio). Nel corso del Business Forum Corea-Italia (30 presenze italiane e 72 importatori coreani), aperto dallo stesso Prodi con il primo ministro Han Duck-soo, sono stati firmati ieri tre accordi specifici sugli investimenti. L'ice - che due giorni fa ha raggiunto a Tokyo un nuovo accordo con l'omologa organizzazione Jetro - ha siglato con la Korean Importers Association un memorandum d'intesa finalizzato a promuovere attività di business in entrambe le direzioni, mentre la Korean Smalì Business Corporation ha formalizzato accordi con la milanese Promos e con il Centro estero internazionalizzazione Piemonte. Oggi, inoltre, nell'ambito del Forum bilaterale su scienza e tecnologia, sarà firmato un memorandum tra il Cnr-Istituto delle tecnologie delle membrane (con sede a Cosenza) e il Korea Institute of Chemical Technologies, per ricerche congiunte nelle applicazioni delle membrane in campo ambientale.





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