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FAMILY DAY, VIA AL CONTRO-CORTEO. IN PIAZZA PER IL "CORAGGIO LAICO". LA CEI: IL FUTURO E' NEL MATRIMONIO

Il Corriere della Sera - 29 aprile 2007 di Luigi Accattoli ROMA — Solo «la famiglia basata sul matrimonio» può garantire «un futuro per un popolo» e dunque anche per l'Italia: l'afferma il vescovo Giuseppe Betori segretario della Cei, aggiungendo che nella sua azione la Chiesa non è mossa da «alcuna pretesa di ordine politico». Tutt'altra musica suonano radicali e socialisti che presentano «Coraggio laico», una manifestazione che si farà il 12 maggio - data del Family Day cattolico - a piazza Navona: parlano di «mito della famiglia» e accusano il Vaticano di considerare l'Italia come un «proprio protettorato». Il vescovo Betori ha parlato a Roma a conclusione di un convegno sull'impegno dei cattolici nel «dopo Verona» (l'appuntamento dell'ottobre scorso) e non ha fatto riferimenti diretti ai Dico, nè al Family Day. «La famiglia fondata sul matrimonio - ha detto il numero due della Cei - non è semplicemente il frutto di un contratto, ma è simbolo del passaggio tra le generazioni. Una coppia di sposi riassume nella propria unione la storia di due famiglie da cui ha preso vita, in vista di una nuova generazione: solo in quest'ottica è possibile immaginare un futuro per un popolo». Betori ha polemizzato con chi «non accetta il fatto religioso come tale» e pretende di «interpretare la Chiesa con categorie politiche», cercando di cogliere «divisioni tra questo o quel "partito" ecclesiale». Procedendo così «il giusto confronto sulle dinamiche ecclesiali viene interpretato in modo fuorviante». «Il 12 maggio a piazza San Giovanni manifesterà la Controriforma, mentre a piazza Navona sarà in piazza la Riforma»: così il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, ha riassunto la contrapposizione tra le due manifestazioni in calendario, presentando quella laica insieme ai radicali Marco Pannella ed Emma Bonino. L'appuntamento di piazza Navona per Pannella è «uno dei frutti della Rosa nel Pugno, che per me come per altri non è morta». All'iniziativa hanno aderito anche intellettuali e artisti come Ferzan Ozpetek, Pasquale Squitieri, Luciana Littizzetto, Giorgio Albertazzi, Oliviero Toscani. La senatrice dell'Ulivo Paola Binetti vede «anacronistici presupposti ideologici» nell'iniziativa di «contrapposizione» che è stata denominata «Coraggio laico», mentre segnala il carattere «rigorosamente bipartisan» del Family Day al quale «parteciperanno esponenti di sinistra e di destra». «La contromanifestazione non ci intimorisce» dice Eugenia Roccella, portavoce del Family. L'altro portavoce Sabino Pezzotta: «Vogliono solo dividere il Paese». A San Giovanni ci sarà il ministro Guardasigilli Clemente Mastella: «Andrò con la famiglia me non nel recinto delle autorità».





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