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"PERCHE' IL PICCOLO DARFUR E' IMPORTANTE PER IL MONDO"

La Gazzetta dello Sport - 1 maggio 2007 di Carlo Annese Le star del cinema coinvolte come testimonial, migliaia di persone in corteo in 30 capitali. Per cercare di fermare il genocidio del Sudan in cui è in atto una guerra sanguinosa tra il governo centrale e gruppi di ribelli, domenica la mobilitazione mondiale è stata imponente. Abbiamo rivolto ad Emma Bonino, ministro per il Commercio Internazionale ed ex Commissaria europea occupatasi a lungo del caso, alcune domane. Perché il Darfur è così importante? "Il suo dramma é un esempio di crisi "dimenticata", dai media e dai decision-makers mondiali. Ben altra determinazione si é vista in Kossovo e Iraq. Sono passati quattro anni da quando è iniziata la crisi, che ha provocato trecentomila vittime, duecentomila rifugiati in Chad e due milioni di sfollati interni che vivono in condizioni di carestia. In questi anni, il regime di Khartoum é stato accusato di assecondare le razzie e le violenze delle milizie arabe dei janjaweed contro le popolazioni locali e di aver ostacolato l'accesso alle forze d'interposizione internazionali, pur promettendo il contrario. Ora il Darfur è l'epicentro di tre conflitti che si sovrappongono: quello tra i ribelli e il governo centrale; una guerra di vicinato con il Chad; micro-conflitti localizzati tra tribù sedentarie e tribù nomadi. La comunità internazionale è come paralizzata di fronte a questa situazione. Una mobilitazione dell'opinione pubblica mondiale, anche con l'aiuto delle star, può essere un utile strumento di pressione.    I manifestanti di Roma hanno scritto sui cartelli: “Onu dove sei?” Perché le Nazioni Unite non intervengono? L'intervento dell'Onu non può prescindere dal beneplacito di Khartoum: finora non c'è stato. Questo ha creato enormi difficoltà perfino per l'invio di aiuti umanitari. C'è poi un membro permanente del Consiglio di Sicurezza, la Cina, che ha rilevanti interessi sul petrolio sudanese. Il movimento per il Darfur invita a boicottare i Giochi di Pechino. Serve a qualcosa? Credo sia più efficace convincere la Cina che i suoi approvvigionamenti petroliferi in Sudan sarebbero più sicuri in un paese non destabilizzato da guerre civili. Ma prima di tutto occorre ottenere un cessate il fuoco, che può essere solo "garantito" da una forza ibrida Onu/Ua in Darfur e magar una forza Onu nel Chad. Poi bisogna creare un consenso internazionale su una nuova strategia, coinvolgendo Cina e Usa.





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