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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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MIGLIORA IL MADE IN ITALY

Il Manifesto - 23 giugno 2007 Segnali di leggero miglioramento nell`interscambio commerciale: la bilancia commerciale con i Paesi extra Ue ha segnato, a maggio, un deficit di 1,106 miliardi. Il saldo del periodo gennaio-maggio - secondo quanto comunicato ieri dall`Istat - ├Ę stato pari a -9,384 miliardi. In maggio, il valore dell`export ha raggiunto i 12,441 miliardi di euro, con un incremento tendenziale del 6,3% tendenziale, mentre le importazioni hanno raggiunto i 13,547 miliardi, con una crescita di appena lo 0,4% sul maggio dello scorso anno. Dai dati Istat emerge come, ancora una volta, sia la domanda estera a fare da traino alla ripresa italiana. Nei primi 5 mesi dell`anno, infatti le esportazioni (pari a 56,326 miliardi) hanno messo a segno una crescita del 10,1%, mentre l`import (65,710 miliardi registra un trend (+5,1%) dimezzato rispetto a quello dell`export. L`Istat ha anche segnalato che la dinamica positiva dell`export si protrae da 4 mesi. L`istituto ha diffuso anche i dati destagionalizzati sull`andamento del commercio su base congiunturale: a maggio, l`export ├Ę aumentato del 2,6% a 11,707 miliardi, mentre l`import dello 0,5% a 12,705, con un deficit di 998 milioni. Il disavanzo della bilancia commerciale con i paesi extra Ue (con quelli dell`Unione i conti sono inattivo) ├Ę soprattutto la componente energetica. Dai dati Istat emerge, infatti, che, nei primi 5 mesi dell`anno, il saldo della bilancia commerciale, al netto dei minerali energetici, sarebbe stato positivo per 9,990 miliardi. L`analisi per area geoeconomica mostra aumenti dell`export in ogni paese salvo Giappone (-10,9%), Mercosur (-6,1%) e Usa (-0,2%). Al contrario la crescita pi├╣ accentuata di prodotti made in Italy si registra per le esportazioni verso i paesi Opec (+33,1%), la Russia (+28,8%), gli altri paesi europei, soprattutto balcanici, (+11,3%) e Cina (+7,8%). Per l`import incrementi rilevanti per le merci provenienti da paesi europei extra Ue (+16,2%), Mercosur (+16,1%) e Cina (+12,8%); le maggiori diminuzioni hanno riguardato i paesi Opec (-14,3%), Giappone (-10,4%), Usa (-10,2%) e Turchia (-6,6%). Grossa soddisfazione per l`andamento ├Ę stata espressa dal ministro del commercio estero, Emma Bonino secondo la quale ┬źc`├Ę un vero e proprio exploit del made in Italy nel mondo┬╗. Resta aperto, per├▓, - ha aggiunto - ┬źil problema dei mercati pi├╣ maturi, fuori dall`Aera Euro, come quello giapponese. E questo deve suonare come un campanello d`allarme┬╗.





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