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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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>> Il Sole 24 Ore


ORA PECHINO E ROMA PARLANO DI PORTI E PMI

Il Sole 24 Ore - 26 giugno 2007 Ieri il forum sui rapporti economici bilaterali Durante i cinque anni del Governo Berlusconi era il "nemico" (in senso commerciale) dal quale difendersi, pena l`ulteriore marginalizzazione delle nostre produzioni. L`oggetto degli "straliprotezionisti" di Umberto Bossi e del suo mentore, Giulio Tremonti. Negli stessi anni sulla Cina, entrata nel Wto, avevano puntato gli occhi Paesi più lungimiranti del nostro come la Germania della quale ancora si ricorda una missione guidata dal cancelliere Gerhard Schroeder per sponsorizzare vetture ferroviarie tedesche. Recuperare quel ritardo (e quella mancanza di visione) poteva apparire un`impresa impossibile ma il Governo Prodi e il ministero del Commercio internazionale guidato da Emma Bonino ci stanno provando. Nel settembre scorso, la grande missione guidata dal premier Prodi e dalla Confindustria come segnale dell`inversione di tendenza. Poi missioni tecniche sempre più numerose. Il 15 giugno scorso il ministro del commercio cinese Bo Xilai ricevuto in Italia per riattivare, dopo cinque anni di blocco, la commissione mista. E ieri il primo concreto "follow-up" della missione di Prodi con il Forum italo-cinese sulle piccole e medie imprese aperto dal ministro Bonino e dalla vicepresidente della Commissione nazionale per le Riforme e lo sviluppo, Ou Xinqian, con 70 aziende cinesi e 50 italiane e la firma di sette protocolli di cooperazione tra cui i memorandum di intesa tra Ice e Ccbcc (omologo ente di promozione cinese) e tra Confindustria e l`Associazione imprenditoriale cinese perle piccole e medie imprese. Oggi la signora Ou incontrerà il ministro per l`attuazione del programma Giulio Santagata per insediare un gruppo di lavoro nel settore degli investimenti e della logistica (soprattutto pottuale dove vi è un particolare interesse cinese). Insomma, il clima sta cambiando. «I rapporti tra Italia e Cina non sono mai stati così buoni - ha spiegato la Bonino aprendo il Forum - le nostre relazioni economiche non possono che migliorare dato che la complementarietà delle nostre economie prelude a ulteriori possibilità di sviluppo». Le esportazioni italiane verso la Cina sono cresciute l`anno scorso del 25%. Ma se l`export vale 5,7 miliardi di euro, le importazioni ammontano a 12 miliardi. «L`Italia - ha aggiunto la Bonino - ritiene che questo forte squilibrio commerciale possa essere almeno in parte recuperato facendo leva sulle attività delle piccole e medie imprese e da un maggiore afflusso di capitali cinesi». Logistica dei porti e attrazione di investimenti sono, per la Bonino, i due assi portanti della collaborazione con la Cina. L`auspicio da parte italiana è che una fetta consistente di investimenti sia destinata alle piccole e medie imprese e a forme di cooperazione tra di loro. La Bonino ha insediato ieri un gruppo di lavoro che individui quattro settori prioritari: meccanica strumentale, in particolare per il tessile; design; componentistica automotive; nautica da diporto. Il gruppo di lavoro si pone anche l`obiettivo di cementare la collaborazione tra enti finanziari dei due Paesi sull`esempio del Fondo Mandarin lanciato lo scorso settembre in Cina. «Queste imprese hanno le potenzialità per svilupparsi e tra di loro c`è una grande complementarietà» ha spiegato la signora Ou aggiungendo che «la missione italiana dell`anno scorso ha segnato un nuovo punto di partenza per la nostra collaborazione». La delegazione cinese, guidata dalla signora Ou, dopo Roma, domani sarà a Milano per visitare alcune realtà industriali nelle regioni settentrionali. Soddisfazione particolare da parte dell`Ice che celebra quest`anno il 40° anniversario dell`apertura del primo ufficio in Cina. «L`importanza che questo grande Paese ha per l`Istituto - ha tenuto a precisare il presidente dell`Ire, Umbero Vattani - è testimoniata dalle dimensioni della rete dei nostri uffici, ai quali tra breve si aggiungerà il settimo a Tianjin».





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