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"NEW YORK E PECHINO CONTRO LA PENA DI MORTE"

L'Unità - 29 ottobre 2007 Il canoista Antonio Rossi: "La maratona e i Giochi facciano riflettere" di Pino Bartoli Durante la sfilata ai Giochi di Sydney aveva indossato un crocefisso in segno di protesta contro l'esecuzione di Rocco Derek Barnabei e ora plaude a chi domenica prossima correrà per le strade di New York contro la pena di morte. Antonio Rossi si prepara all'ennesima Olimpiade della sua lunga carriera in canoa, ma non trascura il suo impegno per la tutela dei diritti umani e guarda con favore alla proposta sostenuta dal ministro Emma Bonino di dare un segnale alla richiesta italiana di moratoria proprio durante la maratona nella Grande Mela. Così a distanza di sette anni nel ricordare l'iniziativa di cui il campione di canoa fu protagonista in Australia e che aveva trovato anche diversi consensi tra gli atleti, Rossi richiama l'attenzione sulla prossima edizione olimpica, in Cina, dove «i diritti umani non sono certo tanto rispettati». «Nel 2000 si parlava tanto di Olimpiadi e di spirito olimpico - racconta Rossi - e poi c'erano tanti paesi che continuavano a mettere a morte la gente. Era un controsenso che mentre si celebrava la festa delle Olimpiadi qualcuno moriva perché condannato a morte. Il mio era solo un gesto, importante certo, per far riflettere e un pò fece parlare. Di sicuro non pensavo che avrebbe fermato l'esecuzione, sarebbe stato troppo facile e troppo bello». Il tema, che verrà riproposto proprio in occasione della maratona di New York tra una settimana con maratoneti italiani che indosseranno le maglie anti pena di morte, deve restare quanto mai d'attualità soprattutto in vista di Pechino. «Alcuni vorrebbero boicottare i prossimi Giochi - continua Rossi - La linea è in modo civile di far aprire gli occhi anche in questa circostanza. Io non dico di boicottare, perché sarebbe ingiusto per gli atleti. Magari sarebbe stato giusto non assegnarli proprio i Giochi a Pechino. La Cina comunque sarà sotto i riflettori e io mi auguro che con le Olimpiadi possa cambiare qualcosa». Intanto mercoledì 31 ottobre, alle ore 12, presso la sala stampa della Rappresentanza Permanente d'Italia, il ministro Bonino e il campione olimpico di maratona, Stefano Baldini, terranno una conferenza stampa nella quale presenteranno l'iniziativa di mobilitazione, a sostegno dell'impegno italiano pro-moratoria, di migliaia di atleti che parteciperanno alla Maratona di New York del 4 novembre.





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